Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Cristiana Perrella

Foto: Louis De Belle

Image

Cristiana Perrella

Foto: Louis De Belle

Cristiana Perrella è la nuova direttrice del Macro

L’ha spuntata su 44 candidati. Ha lavorato con il Centro Pecci di Prato, il MaXXI, La Quadriennale e la Fondazione Prada

Guglielmo Gigliotti

Leggi i suoi articoli

È Cristiana Perrella la nuova direttrice del Macro-Museo d’arte contemporanea di Roma, gestito dall’Azienda speciale Palaexpo. La 59enne curatrice romana è l’ottava direttrice nella storia del museo civico, al cui vertice si sono assecondati, in 25 anni di vita espositiva, Giovanna Bonasegale, Danilo Eccher, Luca Massimo Barbero, Bartolomeo Pietromarchi, Giovanna Campitelli, Federica Pirani, Giorgio De Finis e, fino a dicembre dello scorso anno, Luca Lo Pinto.

La Perrella l’ha spuntata su una selezione finale di sei candidati, a loro volta prescelti tra le 44 complessive candidature (un numero che ha stupito tutti), inviate alla giuria predisposta da Palaexpo e Sovrintendenza Capitolina. Gli altri erano Maria Alicata, Fabio Cavallucci, Lorenzo Benedetti, Florence Derieux e il duo costituito da Ilaria Gianni e Cecilia Canziani. La richiesta era di proporre progetti fondati su accessibilità, sperimentazione e partecipazione, secondo canoni di filosofia museale già ampiamente affermata in ogni dove.

Riguardo al primo di questi termini, la Perrella, nella conferenza stampa al Campidoglio, ha parlato di «accessibilità non solo fisica, ma anche emotiva». Riguardo alla sperimentazione, ha fatto riferimento a quella portata avanti dal predecessore Lo Pinto, definendola «senza dubbio la base da cui partire». Per la partecipazione, ha garantito attenzione al territorio e alle giovani generazioni, come consono a un direttore di museo.

Tutti temi che Cristiana Perrella conosce bene, grazie alle sue ampie esperienze istituzionali e curatoriali, dalla direzione del Centro Pecci di Prato (2018-2021) alle collaborazioni con il MaXXI, la Fondazione Prada e La Quadriennale di Roma, alla curatela di importanti mostre pubbliche, tra cui «Panorama», distribuita per tutta la città de L’Aquila. Nel dicembre 2024 si era occupata anche della mostra di Yan Pei-Ming presso il nuovo spazio espositivo della Sante Sede, a via della Conciliazione, a poche centinaia di metri dalla Basilica di San Pietro.

Per parlare di programmi, è ancora troppo presto, e la stessa Perrella ha annunciato le prime iniziative per l’autunno. Sarà allora che la grande ex fabbrica Peroni, dismessa nel 1971, tornerà a parlare il linguaggio del contemporaneo, in connessione tra la sua archeologia industriale e il visionario apporto delle integrazioni architettoniche progettate da Odile Decq.

Guglielmo Gigliotti, 26 marzo 2025 | © Riproduzione riservata

Guglielmo Gigliotti

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

In un libro le voci dei protagonisti che si sono trovati a tu per tu con la «terribilità» del genio fiorentino sui ponteggi nella Cappella Sistina. Rimosso lo strato di lattato di calcio, la potenza espressiva è tornata a risplendere

All’Ara Pacis oltre 60 ritratti funerari provenienti dalla regione dell’Egitto romanizzato, presentati in una cornice di altre 50 opere d’arte romana, tra ritratti in marmo e preziosi oggetti di oreficeria

Le Scuderie del Quirinale ospitano tutti i principali capolavori dell’artista difficilmente visibili fuori dalle loro sedi museali o ecclesiastiche: una mostra «dedicata esclusivamente alla straordinaria personalità umana e artistica di un pittore protagonista della splendida stagione rinascimentale»

Parla Lorenza Baroncelli, direttrice del MaXXI Architettura, in vista della mostra «La geopolitica dell’architettura», che aprirà il 18 dicembre

Cristiana Perrella è la nuova direttrice del Macro | Guglielmo Gigliotti

Cristiana Perrella è la nuova direttrice del Macro | Guglielmo Gigliotti