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Art Basel a Basilea si svolgerà dal 18 al 21 giugno, con preview days il 16 e il 17

Courtesy of Art Basel

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Art Basel a Basilea si svolgerà dal 18 al 21 giugno, con preview days il 16 e il 17

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Cosa cambia e cosa viene riconfermato ad Art Basel a Basilea

Con 290 gallerie da 42 Paesi e territori, un Unlimited affidato per la prima volta a Ruba Katrib, l’espansione di Premiere, un Statements attento alle nuove generazioni e due commissioni pubbliche di forte impatto simbolico e urbano, l’edizione 2026 di Art Basel in terra svizzera si presenta come un punto di snodo

Monica Trigona

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Dal 18 al 21 giugno, con preview days il 16 e il 17, Art Basel tornerà a Basilea riunendo 290 gallerie provenienti da 42 Paesi e territori, incluse 21 nuove partecipazioni da Costa d’Avorio, Libano, Arabia Saudita e Turchia. La portata internazionale dell’edizione 2026 delinea un ecosistema in cui storicità e sperimentazione convivono offrendo una visione d’insieme che attraversa modernismo, postwar e pratiche contemporanee, fino alle ricerche più recenti e tecnologicamente avanzate.

Un elemento centrale di questa edizione sarà il rinnovamento curatoriale di Unlimited, il settore dedicato alle opere di grande scala e ai progetti che superano i limiti tradizionali dello stand fieristico. Il 2026 segna il primo anno alla guida di Ruba Katrib, Chief Curator e Director of Curatorial Affairs del MoMA PS1. La sua nomina introduce una prospettiva istituzionale forte e riconoscibile in uno dei segmenti più iconici della fiera. Katrib è nota per aver curato mostre che intrecciano ricerca storica, urgenze sociali e sperimentazione formale, come «Greater New York» e importanti retrospettive dedicate a figure chiave dell’arte contemporanea. Prima del suo ruolo al MoMA PS1, è stata curatrice allo Sculpture Center di New York, dove ha organizzato oltre venti mostre, consolidando un approccio che mette in dialogo pratiche emergenti e genealogie storiche. Il suo debutto a Basilea si inserisce in una fase di espansione e ridefinizione del ruolo di Unlimited,  sempre più piattaforma critica in cui opere ambientali, video multicanale e interventi immersivi vengono letti all’interno di un quadro curatoriale coerente. L’esperienza di Katrib, che ha spesso lavorato su temi legati a identità, memoria, tecnologia e trasformazioni sociali, promette di rafforzare la dimensione concettuale del settore, senza rinunciare alla sua forza visiva e alla capacità di attrarre un pubblico internazionale eterogeneo.

 

Ruba Katrib, curatrice di Art Basel Unlimited. Photo by John Kim. Courtesy of Art Basel

Parallelamente, la fiera estende il proprio impatto oltre i padiglioni con due importanti commissioni pubbliche firmate dai primi Gold Awardees degli Art Basel Awards nella categoria Established Artist: Nairy Baghramian (artista visiva tedesca di origine iraniana, di etnia armena) e Ibrahim Mahama (l’artista ghanese al primo posto nell’ultima Power 100 di ArtReview). Le loro nuove opere saranno presentate rispettivamente sulla Messeplatz e sulla Münsterplatz, intrecciando la dimensione monumentale con il tessuto storico e urbano della città. Questi interventi ribadiscono l’impegno di Art Basel nel sostenere la produzione artistica anche nello spazio pubblico, ampliando il concetto stesso di fiera. Il settore Premiere, tornato per la seconda edizione, cresce da 10 a 17 presentazioni, qua tre gallerie alla loro prima partecipazione, Ehrhardt Flòrez, Magenta Plains e Öktem Aykut, consolidando la piattaforma dedicata a progetti ambiziosi realizzati negli ultimi cinque anni. Si tratta di un ampliamento significativo, che rafforza la capacità della manifestazione di accogliere nuove produzioni di scala museale e di inserirle in un dialogo serrato con le opere storiche presenti negli altri settori. 

Feature permetterà nuovamente di ammirare opere storiche e presentazioni curate relative all'intero XX secolo. Cinque sono le gallerie che parteciperanno alla mostra per la prima volta: Galerie Cécile Fakhoury, Galería Guillermo de Osma, Galerie Kaléidoscope, ML Fine Art e Kotaro Nukaga. «Abbracciando il primo modernismo fino al dopoguerra, i progetti dimostrano come le pratiche fondamentali continuino a plasmare il pensiero artistico contemporaneo», si legge nella comunicato officiale della fiera. Statements presenterà invece 18 progetti personali di artisti emergenti, tra cui nove newcomer come a. SQUIRE (Londra), Wschód (Varsavia, New York) e Blue Velvet (Zurigo). Anche in questo caso, la struttura non isola le nuove voci ma le colloca all’interno di una trama più ampia, favorendo un confronto diretto con gallerie affermate e con un pubblico globale. Nel contesto urbano, Parcours sarà curato per il terzo anno consecutivo da Stefanie Hessler, direttrice dello Swiss Institute, e ruoterà attorno al concetto di «convivialità» esplorando le tensioni e le possibilità del vivere insieme attraverso interventi disseminati lungo Clarastrasse. Anche qui, la dimensione curatoriale dialoga strettamente con lo spazio pubblico, trasformando Basilea in un laboratorio a cielo aperto.

La settimana della fiera sarà accompagnata da importanti mostre istituzionali, tra cui l’esposizione di Pierre Huyghe alla Fondation Beyeler, le mostre dedicate a Cao Fei e Helen Frankenthaler al Kunstmuseum Basel e i progetti di Shuang Li e Jana Ellis alla Kunsthalle Basel. L’intera città partecipa così a un programma diffuso che supera la dimensione commerciale per configurarsi come un momento di intensa produzione culturale.

Maike Cruse, Direttrice di Art Basel a Basilea. Photo by Pati Grabowicz. Courtesy of Art Basel

Puntuale il commento soddisfatto di Cruse, direttrice della fiera: «Per una settimana, Basilea diventa il punto d'incontro centrale del mondo dell'arte, dove la profondità storica incontra nuove audaci produzioni nei padiglioni e in tutta la città. Dalle nuove importanti commissioni pubbliche di Nairy Baghramian e Ibrahim Mahama alla prima edizione di Ruba Katrib come curatrice di Unlimited e all'espansione di Premiere, questa edizione riflette sia la forza duratura del settore sia le entusiasmanti direzioni che sta prendendo, rafforzando il ruolo di Basilea come punto di riferimento globale per il mercato dell'arte. Sono entusiasta di dare il benvenuto alla comunità artistica mondiale di nuovo a Basilea». 

Monica Trigona, 19 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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