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Redazione
Leggi i suoi articoliA Venezia, nel cuore di Campo Manin, la filiale di Intesa Sanpaolo si prepara ad accogliere – sabato 13 dicembre alle 11 – la dodicesima edizione dell’asta benefica di Christie’s a sostegno di AVAPO VENEZIA, l’associazione che da oltre trent’anni offre assistenza ai malati oncologici e alle loro famiglie. Una consuetudine natalizia che, negli anni, ha costruito un'identità che la porta lontano da un appuntamento mondano, per avvicinarla un rito cittadino capace di trasformare l’arte in un gesto concreto di cura.
«Il contributo dei donatori permette a Christie’s, ancora una volta, di affiancare AVAPO e l’instancabile lavoro dei suoi volontari», ha ricordato Bianca Arrivabene Valenti Gonzaga, Deputy Chairman Italia della casa d’aste, introducendo i lotti selezionati per l’edizione 2025. Un sostegno che, nell’anno in corso, si arricchisce del coinvolgimento di scuole e istituzioni culturali cittadine. Giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti, designer dell’Università IUAV e musicisti del Conservatorio Benedetto Marcello, chiamati a donare tempo, creatività e competenze.
Proprio agli studenti dell’Accademia è dedicata la prima edizione del Premio AVAPO VENEZIA, assegnato da una giuria di esperti a una delle dieci opere in catalogo, tutte destinate a essere battute durante l’asta. Un modo per valorizzare il talento emergente e, insieme, radicare sempre più l’iniziativa nel tessuto culturale della città. Come ogni anno, AVAPO può contare sul sostegno di partner storici come la Maison Roberto Coin, sponsor dell’evento, e su quello di Intesa Sanpaolo, che da sempre apre le porte della propria sede per ospitare la vendita. Dal “rostro” ufficiale fornito da Christie’s, il banditore Roberto Pennisi guiderà una selezione eterogenea di lotti, che alterna arte contemporanea, design, moda e ospitalità d’eccellenza.
Massimo Micheluzzi Mosaico Opus Sectile, 2025. Vaso soffiato a mano a Murano
Fabrizio Plessi Perdersi in un bicchier d’acqua, 2025
Tra i pezzi più attesi compaiono la tecnica mista «Perdersi in un bicchier d’acqua» (2025) di Fabrizio Plessi, un vaso in vetro soffiato di Massimo Micheluzzi («Mosaico Opus Sectile», 2025), e una selezione di abiti e accessori firmati Prada, Gucci e Max Mara. Il catalogo spazia poi fino alle esperienze: un concerto esclusivo dei solisti del Conservatorio per quaranta ospiti, una visita privata ai restauri della Scuola Dalmata dei Santi Giorgio e Trifone, un anno di lezioni di yoga e pilates, una notte ad Asolo nell’elegante Hotel Villa Cipriani, un soggiorno di due notti al Gritti Palace, e persino una cena privata per otto persone firmata dallo chef Riccardo De Pra.
Completano la proposta le opere realizzate dagli studenti dell’Accademia e i capi progettati dai giovani designer di IUAV, testimonianza diretta di un impegno collettivo che unisce generazioni e competenze attorno a una causa comune. Fondata nel 1988, AVAPO VENEZIA assiste ogni anno circa 150 pazienti, garantendo oltre 10.000 giornate di cure domiciliari e supporto psicologico, per un costo annuale che supera i 350.000 euro. Numeri che restituiscono la misura di un impegno quotidiano, possibile solo grazie al lavoro di volontari, medici e infermieri e al sostegno di chi decide di partecipare all’asta.
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