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Lunedì 23 marzo uno dei maggiori archeologi ed egittologi a livello internazionale, nonché curatore della mostra alle Scuderie del Quirinale e del relativo catalogo Allemandi, racconterà al Teatro Argentina di Roma missioni, ritrovamenti e retroscena delle sue ricerche
- Redazione
- 03 marzo 2026
- 00’minuti di lettura
Zahi Hawass e Roberto Giacobbo
© Zahi Hawass Archive
Che cosa si cela dietro ai «Tesori dei Faraoni». Un incontro con Zahi Hawass
Lunedì 23 marzo uno dei maggiori archeologi ed egittologi a livello internazionale, nonché curatore della mostra alle Scuderie del Quirinale e del relativo catalogo Allemandi, racconterà al Teatro Argentina di Roma missioni, ritrovamenti e retroscena delle sue ricerche
- Redazione
- 03 marzo 2026
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Redazione
Leggi i suoi articoliUna delle civiltà più affascinanti della storia raccontata da uno dei maggiori archeologi del mondo. In occasione della mostra alle Scuderie del Quirinale, in cui sono esposti 130 capolavori dell’arte dell’Antico Egitto, Zahi Hawass racconterà missioni, ritrovamenti e retroscena delle sue ricerche al Teatro Argentina di Roma lunedì 23 marzo alle ore 19 (l’incontro sarà in inglese con sottotitoli in italiano).
Nato a Damietta, in Egitto, nel 1947, Hawass è conosciuto per aver portato cambiamenti radicali al sistema egiziano di tutela delle antichità e per aver partecipato a numerose campagne archeologiche, dalla Valle dei Re a Luxor alle piramidi di Giza. Il suo impegno è stato premiato con la nomina, nel suo paese d’origine, a Ministro delle Antichità (31 gennaio-3 marzo 2011) e, durante il mandato, ha lavorato anche per migliorare i musei locali.
Ora, il suo nome è posto accanto alla parola «curatore», ruolo ricoperto per la mostra «Tesori dei Faraoni» che dallo scorso 24 ottobre ha attirato oltre 250mila visitatori (ed è stata prorogata fino al 14 giugno). Ad accompagnare l’allestimento, il catalogo edito da Allemandi con testi di egittologi italiani e stranieri di fama internazionale, coordinati dallo stesso Hawass, e fotografie di Massimo Listri.
È in questa cornice che si inserisce l’intervento al Teatro Argentina, introdotto da Roberto Giacobbo, durante il quale sarà possibile ascoltare le storie che si celano dietro questi «tesori», narrate da chi, in prima persona, ha contribuito al loro ritrovamento: dalle tombe reali alle città perdute, dalle nuove tecnologie applicate agli scavi alle indagini sulle dinastie faraoniche.
Per partecipare a «Tesori dei Faraoni raccontati da Zahi Hawass» è necessario acquistare un biglietto. Tutte le informazioni sul sito internet.
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