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Redazione
Leggi i suoi articoliProgetto realizzato con Medici Senza Frontiere lungo la rotta migratoria in Messico.
Le recenti misure adottate dal Governo americano hanno bloccato in Messico centinaia di migliaia di migranti in viaggio verso gli Stati Uniti. Vivono in campi informali, esposti alle intemperie, senza accesso ai servizi di base e a rischio di estorsioni illegali, violenze sessuali, rapimenti, xenofobia e razzismo. Medici Senza Frontiere (MSF) fornisce supporto alle persone che vivono questa situazione di stallo e necessitano di assistenza sanitaria e psicologica. Inoltre, MSF contribuisce a costruire una comunità inclusiva che mette in contatto i migranti con la popolazione locale. Questo è il punto di partenza del lavoro di Yael Martínez, che ha documentato la condizione di coloro che affrontano un percorso di guarigione fisica e ricostruzione interiore.
Yael Martínez (1984, Messico) è membro dell’agenzia Magnum Photos e documenta le comunità frammentate in Messico e in America Latina. Le sue immagini riflettono la sofferenza delle persone colpite dallo Stato e dalla criminalità organizzata.
Medici Senza Frontiere è un’organizzazione medico-umanitaria internazionale indipendente che dal 1971 fornisce soccorso medico in più di 70 Paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da conflitti armati, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dall’assistenza sanitaria.
Dalla serie Echoes of Uncertain Silence © Yael Martínez | Magnum Photos
Dalla serie Echoes of Uncertain Silence © Yael Martínez | Magnum Photos
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