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Basilica superiore di San Francesco con la nuova illuminazione. Foto © Andrea Cova, Sacro Convento di Assisi

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Basilica superiore di San Francesco con la nuova illuminazione. Foto © Andrea Cova, Sacro Convento di Assisi

Assisi, nuova luce per Giotto e Cimabue

Nella Basilica superiore e in quella inferiore gli affreschi vengono illuminati da un sistema a led che può essere attivato tramite smartphone. Il Sacro Convento: «A elevato risparmio energetico, emettere onde elettromagnetiche completamente prive di raggi ultravioletti e infrarossi pericolosi per la conservazione dei beni culturali»»

Stefano Miliani

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Assisi (Pg). Le storie francescane con quei loro stupefacenti scorci urbani e le figure modernamente in azione tra rupi scabre, piazze e palazzi nella Basilica superiore ad Assisi, così come gli affreschi di santi, crocifissioni e altri passaggi della cristianità nelle volte della chiesa inferiore, beneficiano di una nuova illuminazione. Se la luce è un atto anche critico, il Sacro convento ha impiantato un nuovo sistema ad alta tecnologia che può essere attivato tramite smartphone e ad «elevato risparmio energetico» per rendere al meglio, assicura, la visione delle pitture di Giotto, Cimabue, Lorenzetti e di tutti gli altri maestri che tra fine Duecento e inizi del Trecento sovvertirono la pittura occidentale.

Con un progetto dalla Fabertechnica e con la collaborazione dell'ufficio tecnico del Sacro Convento, il nuovo sistema «battezzato» dal custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, nel pomeriggio di sabato 17 ottobre vede l'adozione della tecnologia led. Perché? «Presenta il vantaggio di emettere onde elettromagnetiche completamente prive di raggi ultravioletti e infrarossi pericolosi per la conservazione dei beni culturali», scrive l'ufficio stampa. Pur se quel «pericolosi» fa riflettere e aggrottar le ciglia, non necessariamente per la basilica ma sui sistemi diffusi per illuminare le pitture murali in genere, l'impianto può essere attivato e programmato anche tramite un'applicazione su smartphone «in base al tipo di luce naturale presente all'interno della Basilica, inferiore e superiore, e che muta nel corso della giornata».

Qualcuno di voi già è pronto a smanettare col proprio smartphone sognando di modulare la luce sul san Francesco dipinto da Giotto? «Solo i tecnici e gli addetti possono attivare le luci tramite smartphone. E vengono iIlluminati tutti gli affreschi della Basilica Superiore, Inferiore e anche la tomba», chiarisce a «Il Giornale dell'Arte» il Sacro Convento. «È la luce che Giotto e Cimabue avrebbero sicuramente apprezzato, commenta il direttore della Sala stampa, padre Enzo Fortunato, perché l'intervento rende più spessi e avvolgenti i colori degli affreschi, ne esalta i dettagli, ne rende migliore la lettura e dà più profondità al messaggio spirituale di quella che da sempre viene chiamata la "Bibbia dei poveri"». Colori più spessi e avvolgenti? Visitatori, fedeli e pellegrini li vedranno diversi? «No, la percezione dei colori non cambia assolutamente su tutta la superficie non arrivando oltre i 40-50 lux», risponde l'ufficio stampa. Sul costo dell'intervento invece non è arrivata risposta.

Basilica inferiore di San Francesco, tomba del santo con la nuova illuminazione. Foto © Andrea Cova, Sacro Convento di Assisi

Basilica superiore di San Francesco con la nuova illuminazione. Foto © Andrea Cova, Sacro Convento di Assisi

Basilica superiore di San Francesco con la nuova illuminazione. Foto © Andrea Cova, Sacro Convento di Assisi

Basilica superiore di San Francesco con la nuova illuminazione. Foto © Andrea Cova, Sacro Convento di Assisi

Basilica superiore di San Francesco con la nuova illuminazione. Foto © Andrea Cova, Sacro Convento di Assisi

Basilica superiore di San Francesco con la nuova illuminazione. Foto © Andrea Cova, Sacro Convento di Assisi

Basilica superiore di San Francesco con la nuova illuminazione. Foto © Andrea Cova, Sacro Convento di Assisi

Stefano Miliani, 17 ottobre 2015 | © Riproduzione riservata

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