Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliDal 3 al 5 marzo 2026, le sale di Gonnelli Casa d’Aste a Firenze ospitano un'importante asta dedicata al libro antico e al documento autografo. Non una semplice vendita, ma un grande appuntamento strutturato in cinque sessioni che mette all’incanto 566 lotti, spaziando dai volumi fondamentali della scienza moderna alle prime edizioni novecentesche. La dispersione della collezione del matematico Enrico Giusti (1940-2024), insieme a importanti nuclei di incunaboli e atlanti, definisce un catalogo dove la rarità bibliografica incontra il valore d'investimento.
Il vertice economico dell'asta è occupato da un caposaldo del pensiero occidentale. La rarissima "editio princeps" delle opere di Platone («Timeo», «Crizia», «De legibus», «Epistole»), pubblicata a Firenze tra il 1484 e il 1485. Questo incunabolo, fondamentale per il legame che stabilisce tra filosofia e matematica, viene presentato con una base 45 mila euro. Restando nell'ambito della cartografia e dei viaggi, spicca il «Giornale overo descrittione del faticosissimo, & trauagliosissimo viaggio» di Willen Schouten (1621), testimonianza del primo passaggio da Capo Horn, con una base di 25 mila euro.
Corano manoscritto ottomano
La sessione dedicata alla scienza, arricchita dai volumi di Enrico Giusti, vede protagonisti testi che hanno cambiato il corso della geometria e della fisica. La «Geometria indivisibilibus» di Bonaventura Cavalieri del 1635, in una conservazione impeccabile, è proposta con una base di 18 mila euro, la medesima valutazione assegnata all'imponente «Atlante Veneto» di Vincenzo Coronelli (1690). Di grande rilievo tecnico è anche il «De viribus electricitatis in motu musculari» di Luigi Galvani, opera cardine sulla scoperta dell'elettricità animale, con una base di 18 mila euro.
Per gli amanti della stampa monumentale, il «De expetendis, et fugiendis rebus opus» di Aldo Manuzio (1501), il volume di più ampie dimensioni mai uscito dai torchi dell'editore veneziano, entra in asta con una base di 13 mila euro. Sul fronte dell'orientalismo, l'edizione cairota delle «Mille e una notte» («Kitab Alf Layla wa Layla») curata da Muhammad Qutta al-‘Adawi del 1862 si distingue con una base di 11 mila euro, mentre la fisica galileiana è rappresentata dalla «Risposta alle opposizioni…» di Galileo Galilei, apparsa sotto il nome di Benedetto Castelli, con una base di 10 mila euro.
Accanto a questi lotti di alto profilo, l'asta offre segmenti dedicati al contemporaneo e alle curiosità storiche. Si passa dai «Classifying the thousand longest rivers in the world» di Alighiero Boetti (base 2 mila euro) alla prima edizione italiana de «Il Piccolo Principe» di Antoine de Saint-Exupéry (base 260 euro), fino a testimonianze autografe di Giuseppe Verdi e Antonio Canova. Tre giorni di vendite che, partendo dai manoscritti medievali come i «Dialoghi» di San Gregorio volgarizzati da Domenico Cavalca (base 2,5 mila euro), offrono una panoramica completa sulla storia della parola scritta e stampata.
Eccezionale insieme di 3 rarissime prime edizioni dedicate alla rivoluzionaria scoperta dell'elettricità animale GALVANI LUIGI. [GIOVANNI ALDINI ] De viribus electricitatis in motu musculari commentarius.
Altri articoli dell'autore
Quattro i progetti nella categoria «Professional» selezionati tra le oltre 430mila proposte da 200 Paesi. Il 16 aprile a Londra si conosceranno i vincitori, mentre una selezione delle opere finaliste sarà in mostra alla Somerset House
Lunedì 23 marzo uno dei maggiori archeologi ed egittologi a livello internazionale, nonché curatore della mostra alle Scuderie del Quirinale e del relativo catalogo Allemandi, racconterà al Teatro Argentina di Roma missioni, ritrovamenti e retroscena delle sue ricerche
Il logo creato da Widmer nel 1977 è diventato un'icona capace di sfidare i decenni senza perdere la propria forza grafica
Scomparso a 79 anni l'artista che ha trasformato il racconto della cultura black a Los Angeles



