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Redazione
Leggi i suoi articoliLa Federazione Italiana Mercanti d’Arte (FIMA), in collaborazione con «Il Giornale dell’Arte» e Confcommercio Imprese per l’Italia, promuove la seconda edizione del Concorso Letterario «Antiquario, Protagonista di Arte e Cultura», dedicato a racconti inediti sul mondo dell’antiquariato e sulla figura professionale dell’antiquario. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il settore dell’antiquariato attraverso la scrittura, proponendo una riflessione sul ruolo culturale di una professione che si colloca tra mercato dell’arte e tutela del patrimonio storico. L’antiquariato viene così interpretato come un ambito capace di mettere in relazione passato e presente, contribuendo alla conservazione della memoria collettiva e alla trasmissione del patrimonio artistico e culturale.
Secondo il Presidente FIMA, Fabrizio Pedrazzini, l’antiquario è oggi un professionista altamente specializzato, chiamato a operare in un contesto sempre più selettivo e competitivo. Il suo lavoro comprende attività di ricerca, studio, selezione e vendita di opere e oggetti d’arte – dai mobili ai dipinti, dalle sculture ai libri rari fino alle arti decorative – con la capacità di contestualizzarli, valorizzarli e, in molti casi, salvarli dalla dispersione. Si tratta di una figura di mediazione tra passato e presente, che unisce competenze storico-artistiche e conoscenze del mercato nazionale e internazionale.
Accanto alla dimensione commerciale, emerge con forza anche la funzione culturale dell’antiquario, che contribuisce alla tutela del patrimonio, favorisce la circolazione consapevole delle opere e collabora con collezionisti, gallerie, case d’asta e, in alcuni casi, con istituzioni pubbliche e organismi di tutela. Un’attività che si fonda su competenza, esperienza e reputazione costruita nel tempo. Il concorso intende inoltre contrastare alcuni stereotipi diffusi nell’immaginario collettivo, spesso alimentati da cinema e narrativa, che hanno contribuito a restituire un’immagine distorta della professione. Come sottolinea il Segretario Generale FIMA, Arnaldo Pavesi, la realtà dell’antiquario è invece quella di un professionista concreto, aggiornato e credibile, la cui autorevolezza deriva da competenze acquisite sul campo e dal rapporto con il mercato e i collezionisti.
La seconda edizione è aperta a racconti inediti e originali, anche già presentati ad altri concorsi purché non risultati vincitori. Gli elaborati dovranno essere inviati entro e non oltre le ore 23:59 del 12 luglio 2026 all’indirizzo fima@unione.milano.it. Una giuria composta da nove membri, espressione di FIMA, de Il Giornale dell’Arte e di Confcommercio Imprese per l’Italia selezionerà dieci opere finaliste e individuerà i tre vincitori. Sono previsti un primo premio di mille euro, un secondo di 750 euro e un terzo di 500 euro, oltre a sette menzioni speciali con attestato di merito. La cerimonia di premiazione si terrà nel novembre 2026 a Milano, presso il Circolo del Commercio di Confcommercio Imprese per l’Italia, nella sede di Palazzo Bovara in corso Venezia 51.
Il Presidente FIMA, Fabrizio Pedrazzini
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