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Installation view della mostra di Theo Pinto da Cadogan Gallery

Courtesy of Cadogan Gallery

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Installation view della mostra di Theo Pinto da Cadogan Gallery

Courtesy of Cadogan Gallery

Anche la luce ha il suo peso

Alla Cadogan Gallery di Londra la pittura di Theo Pinto abita lo spazio

Sino all'11 luglio, la Cadogan di Londra presenta «The Weight of Light», la prima mostra personale dell'artista brasiliano Theo Pinto, un progetto espositivo che conferma l'attenzione della galleria verso le ricerche contemporanee nel campo dell'astrazione e che offre al pubblico l'occasione di immergersi in un'esperienza visiva sospesa tra percezione, memoria e contemplazione. Nato in Brasile e residente a Brooklyn, New York, Theo Pinto costruisce una pittura che sfugge alla rappresentazione tradizionale per trasformarsi in ambiente percettivo. Le opere riunite in «The Weight of Light» non raccontano paesaggi né descrivono luoghi riconoscibili quanto evocano atmosfere in continua trasformazione, spazi mentali nei quali colore e luce diventano materia viva. Realizzate principalmente a olio su pannello di legno, le tele sono il risultato di un processo lento e meticoloso fatto di stratificazioni, levigature e raffinati passaggi tonali. La superficie pittorica appare così vibrante e mutevole, capace di modificarsi a seconda della posizione dell'osservatore e delle condizioni luminose circostanti. In questo dialogo costante tra opera e spettatore, l'immagine sembra emergere gradualmente per poi dissolversi, mantenendosi in un equilibrio precario tra presenza e assenza.

Installation view della mostra di Theo Pinto da Cadogan Gallery. Courtesy of Cadogan Gallery

Uno degli elementi più significativi di questo nuovo ciclo di lavori è l'introduzione di sottili interruzioni verticali all'interno di campi cromatici apparentemente continui. Queste divisioni agiscono come punti di passaggio in cui la continuità dell'immagine si interrompe e si ricompone, generando una dialettica sottile tra coesione e frammentazione. La pittura di Pinto sembra infatti interrogarsi su quel preciso istante in cui una forma prende vita dall'indistinto senza mai raggiungere una definizione definitiva. Le opere rimangono sospese in questo stato di transizione, oscillando costantemente tra immobilità e movimento, tra dissoluzione e costruzione dell'immagine. In questa dimensione liminale si manifesta il cuore poetico della mostra. La luce, elemento centrale dell'intera ricerca dell'artista, non viene infatti intesa come semplice fonte di illuminazione ma nel percorso assume una presenza quasi fisica e psicologica: diventa veicolo di memoria, tensione emotiva, intimità e silenzio. Il titolo stesso della mostra suggerisce questa apparente contraddizione, attribuendo peso e consistenza a qualcosa che normalmente percepiamo come immateriale.

La formazione di Pinto in architettura e design presso il Maryland Institute College of Art continua a influenzare profondamente il suo approccio. Le sue opere rivelano infatti una particolare attenzione alla relazione tra scala, spazio e corpo dello spettatore. «Siamo lieti di presentare la prima mostra di Theo Pinto nella nostra nuova galleria di Londra», ha affermato Freddie Burness, Managing Director di Cadogan Gallery. «The Weight of Light dimostra l'ambizione straordinaria della sua pratica, sia nella scala delle opere sia nella capacità di trasformare l'esperienza dello spazio. I suoi dipinti premiano uno sguardo lento e attento, creando momenti di quiete e riflessione che si sviluppano nel tempo».

Installation view della mostra di Theo Pinto da Cadogan Gallery. Courtesy of Cadogan Gallery

Margherita Panaciciu, 22 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Anche la luce ha il suo peso | Margherita Panaciciu

Anche la luce ha il suo peso | Margherita Panaciciu