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Piero Fogliati e i suoi disegni, 1970

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Piero Fogliati e i suoi disegni, 1970

Allemandi ed Emblème per la valorizzazione della Torino del ’900

Le due società collaborano per riscoprire e valorizzare storie laterali della creatività del capoluogo piemontese del secolo scorso, attraverso i patrimoni e gli archivi di artisti, architetti, scrittori e intellettuali

È stato lanciato il progetto di archivio «Memoria Assente/Presente», iniziativa congiunta tra Allemandi Editore e la società di Collection management Emblème. Si tratta di una mappatura della Torino culturale del secolo scorso, una cronaca fatta di immagini, parole, luoghi e visioni che attraversano arti visive, architettura, letteratura, musica e design. Un viaggio nella memoria creativa della città per far emergere ciò che spesso resta ai margini: storie talvolta trascurate, traiettorie irregolari, protagonisti tangenziali alle narrazioni maggiormente condivise. 

L’iniziativa mira ad ampliare lo sguardo sul capoluogo piemontese e il suo retroscena creativo. Al centro, gli archivi di artisti, architetti, scrittori e intellettuali che hanno segnato l’identità della città nel corso del Novecento, da riscoprire e valorizzare attraverso il loro patrimonio. A questo sarà affiancata, dal 2026, una collana di monografie per approfondire i percorsi di alcune di queste figure cruciali, restituendone la complessità e il valore. 

Il primo archivio sarà dedicato all’artista Piero Fogliati (1930-2016). 

È andato in onda il primo maggio, nella puntata del programma «The Square» di Nicolas Ballario su Sky Arte, un estratto di qualche minuto dal video racconto dedicato a Fogliati. Ad ogni archivio sarà infatti associato un filmato di cinque minuti.

Memoria Assente / Presente è una mappatura laterale della Torino culturale del Novecento: non un racconto lineare, ma una cronaca fatta di immagini, parole, luoghi e visioni che attraversano arti visive, architettura, letteratura, musica e design.

Redazione, 15 maggio 2025 | © Riproduzione riservata

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Come si comunica l'arte oggi? Il Giornale dell'Arte interroga i protagonisti della comunicazione culturale italiana. La comunicazione dell'arte sta attraversando una trasformazione profonda. Uffici stampa, responsabili della comunicazione e consulenti culturali sono oggi chiamati a governare un ecosistema in cui convivono stampa, social media, intelligenza artificiale, dati, reputazione e costruzione delle comunità. Con una serie di interviste ai principali professionisti italiani del settore, Il Giornale dell'Arte avvia una ricognizione sul presente e sul futuro della comunicazione culturale, per comprenderne evoluzione, criticità e nuove responsabilità.

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Allemandi ed Emblème per la valorizzazione della Torino del ’900 | Redazione

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