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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliA Roma partono i lavori per dar vita alla stazione di Castel Sant’Angelo della linea C della metropolitana. Il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore alla mobilità Eugenio Patanè e la commissaria straordinaria per la Linea C Maria Lucia Conti hanno comunicato l’apertura dei nuovi cantieri e il prolungamento della linea metro C verso il quadrante nord-ovest della città. Protagonisti, Roma Metropolitane e la società Metro C, contraente generale dell’opera, guidata da Webuild e Vianini Lavori. Il 20 febbraio saranno consegnate le aree di cantiere della nuova tratta T2 della linea C, e «l’avvio dei lavori veri e propri è fissato per mercoledì della settimana prossima, 25 febbraio. Entro luglio inizieranno infine i cantieri della tratta T1 con le stazioni Auditorium e Farnesina», ha dichiarato Gualtieri.
La stazione si chiamerà Piazza Pia/Castel Sant’Angelo: prevista l’occupazione dell’area dei giardini di Castel S. Angelo. Sarà inibito l’accesso da lungotevere Castello, lato piazza Pia, in viale Giuseppe Ceccarelli. I lavori di tutte le nuove stazioni, che oltre a Piazza Pia/Castel Sant’Angelo prevede cantieri a Chiesa Nuova, Ottaviano, Mazzini, Auditorium, Farnesina, si concluderanno nel 2037, con l’obiettivo «di un’ottimizzazione dei tempi e quindi di anticipare la fine delle lavorazioni al 2036». Complessivamente le opere della linea C nelle tratte oltre piazza Venezia hanno un valore di oltre 3 miliardi di euro.
La tratta T2 fino a Mazzini si estende per 4 chilometri e comprende 4 nuove stazioni, tra cui 2 archeo-stazioni (Chiesa Nuova e Piazza Pia/Castel S. Angelo), con un volume totale di 165mila metri cubi di scavo archeologico. Le gallerie da realizzare con scavo meccanizzato raggiungono i 7,6 chilometri. Nel frattempo procedono secondo il cronoprogramma le lavorazioni della seconda fase del cantiere della stazione Venezia, spostato dallo scorso novembre sul lato del Palazzo Generali (macrofase 2): è prevista entro l’inizio del mese di marzo la ripresa delle attività dell’idrofresa con la quale si stanno realizzando i diaframmi in cemento armato perimetrali della stazione, spinti fino a una profondità di 85 metri dall’attuale piano stradale.
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