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Barbara Antonetto
Leggi i suoi articoli«Mi sta a cuore» è un’iniziativa del Museo Diocesano di Padova e del Servizio diocesano per l’arte sacra e i beni culturali ecclesiastici avviata nel 2013 con lo scopo di sostenere economicamente il restauro di una o più opere del territorio coinvolgendo direttamente le comunità sia nella raccolta fondi, sia nelle varie fasi dell’attività di recupero, che culmina tradizionalmente in una mostra.
Giunto alla quinta edizione, quest’anno fa un focus su Giambattista Tiepolo per cui con lo slogan «Mi sta a cuore Tiepolo!» mercoledì 4 novembre nel Collegio Sacro di Piazza Duomo viene presentato l’avvio del restauro di tre tele che Tiepolo realizzò per la Chiesa di San Massimo. Si tratta di «San Giovanni Battista nel deserto», «Santi Massimo e Osvaldo» e «Riposo della Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto» commissionati al pittore veneziano, massimo rappresentante del Rococò italiano da don Giuseppe Cogolo, allora parroco della chiesa padovana, ora cappella universitaria.
A presentare il progetto saranno il direttore del Museo Diocesano Andrea Nante; il restauratore Egidio Arlango e Andrea Tomezzoli, docente di storia dell’arte moderna presso l’Università di Padova, esperto di Tiepolo. La prima opera a essere restaurata, «Riposo della Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto», nei giorni immediatamente successivi verrà trasferita a Vicenza nel Laboratorio Arlango. L’intervento si svolgerà con la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno e si concluderà entro la primavera del prossimo coinvolgendo il pubblico in tutte le sue fasi attraverso varie iniziative tra cui visite guidate, incontri, conferenze e concerti.
Negli anni la meritoria iniziativa ha provveduto al restauro, e alla conseguente valorizzazione, di tre crocifissi lignei (uno del XV secolo delle parrocchia di Santa Maria Assunta in Chiesanuova nella periferia ovest di Padova, uno del Seicento della Chiesa di San Gaetano in via Altinate afferente alla Parrocchia di Santa Sofia e uno trecentesco della Parrocchia di San Fidenzo a Polverara in provincia di Padova); della splendida tavola raffigurante la Madonna in trono con Gesù Bambino, opera di Antonio Vivarini e Giovanni d’Alemagna, di proprietà della Parrocchia di San Tomaso Becket a Padova; di una quattrocentesca Deposizione di Cristo nel sepolcro in terracotta della Chiesa di San Pietro a Padova e di altre tre opere in terracotta attribuite a Giovanni de Fondulis (la «Madonna in trono con il Bambino» della Chiesa padovana di San Nicolò, la «Madonna in trono con il Bambino» della Parrocchia di Pozzonovo, in provincia di Padova, e la «Madonna con il Bambino» del padovano Monastero della Visitazione di Santa Maria); della tomba Louise von Callenberg con vaso cinerario realizzato da Antonio Canova della Chiesa degli Eremitani a Padova.
L’edizione di quest’anno accompagna la comunità nella scoperta di Giambattista Tiepolo ma anche di san Massimo, secondo vescovo di Padova e come per le edizioni precedenti si avvale per gli aspetti scientifici della collaborazione dell’Università di Padova, con il Dipartimento per i Beni culturali e il Ciba, Centro di Ricerca, Studio e Conservazione dei Beni Archeologici, Architettonici e Storico-Artistici che attraverso l’applicazione di nuove tecnologie supporta il restauro e la tutela dei beni culturali.
Barbara Antonetto
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