Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoli«Restituiamo bellezza ai territori» è uno degli slogan dell’Agenzia del Demanio, che alla Camera dei Deputati ha presentato il «Rapporto 2026». Qualche numero: il patrimonio immobiliare dello Stato comprende 45.415 immobili, per un valore complessivo stimato di 63,2 miliardi di euro. Si tratta di 44 milioni di metri quadrati di fabbricati, tra caserme, uffici, carceri, edifici storici e musei, e di 1,3 miliardi di metri quadrati di aree, riserve naturali, boschi e terreni. «Dal 2022 al 2025 ha attivato oltre 5 miliardi di euro di investimenti con un considerevole aumento di interventi realizzati (+172%) e avviati (+55%) e risparmi per 144 milioni di euro per la chiusura di locazioni passive», sottolinea Alessandra dal Verme, direttrice dell’Agenzia del Demanio.
Nel rapporto, ampio spazio viene dedicato al «patrimonio storico-culturale, che comprende, nel 2025, 4.607 beni in uso alle pubbliche amministrazioni e 3.009 beni affidati a soggetti pubblici qualificati o concessi a privati. Gli interventi dell’Agenzia su questo asset riguardano il restauro, l’efficientamento energetico e la rigenerazione con l’obiettivo di prolungare la vita del bene nel tempo e darne massima fruibilità ai cittadini». Sono 168 gli interventi in corso di progettazione o esecuzione, con 2,3 miliardi di euro di risorse complessive allocate e 1,1 milioni di metri quadrati di patrimonio rigenerato.
Da citare la messa in sicurezza e il restauro della Basilica di San Miniato al Monte a Firenze, in collaborazione con il Ministero della Cultura e la Soprintendenza di Firenze, finanziato con 3,6 milioni di euro di fondi Pnrr, esempio di cantiere aperto; la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma, primo intervento di efficientamento energetico e illuminazione su una Chiesa di Stato, in collaborazione con il Ministero della Cultura e la Soprintendenza Speciale di Roma; la riqualificazione e l’illuminazione del complesso monumentale di piazza del Plebiscito a Napoli. Si segnala anche il «Programma Archivi», in collaborazione con il Ministero della Cultura-Direzione Generale Archivi, per trasformare gli Archivi di Stato in poli culturali aperti e farli diventare luoghi delle persone e dell’incontro. Da mettere in evidenza, il progetto dedicato al complesso dell’ex convento della Santissima Annunziata che ha avuto dal 1474 un ruolo centrale per Pontremoli, la «città dei librai» e sede del Premio Bancarella. La posizione strategica lungo la Via Francigena favorisce soluzioni turistiche e ricreative legate al turismo religioso «povero» e lento. La valorizzazione del complesso conventuale, che comprende due chiostri rinascimentali e un tempietto marmoreo con opere di Luca Cambiaso, prevede il recupero e la rifunzionalizzazione attraverso un mix funzionale a vocazione turistico ricettiva e di promozione del territorio. Per il patrimonio naturale e paesaggistico, tra i progetti illustrati ecco le Saline di Tarquinia, un ecosistema culturale e naturale di 150 ettari, e il Parco tematico minerario della Maiella, che coinvolge 14 comuni e 7 enti e istituzioni.
Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Alberto Samonà, direttore direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, annuncia l’inserimento di 3mila alberi dell’area in un progetto che unisce tutela del paesaggio, cultura e sviluppo delle filiere locali
È stato firmato a Palazzo Altemps un documento che sigla la collaborazione tra i due enti e che «prevede la realizzazione in un triennio di progetti e attività di promozione della conoscenza ed educazione alla cittadinanza, oltre che della rigenerazione culturale del territorio, per valorizzare il dialogo tra il patrimonio museale e la città»
Tutte le iniziative dal forte impatto popolare si confermano come i principali motivi della decisione di viaggiare, soprattutto in estate
La città veneta, con Palazzo Roverella, sarà l’unica sede italiana ad accogliere due grandi mostre realizzate con la cura e il patrimonio del museo francese progettato da Renzo Piano



