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Chiara Garibaldi

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Chiara Garibaldi

Addio a Chiara Garibaldi

È mancata a Torino l’architetta esperta in spazi tecnologici sostenibili, fondatrice dello Share festival e della piattaforma Action Sharing

Roberta Bosco

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È scomparsa il 9 giugno a Torino, sua città natale, all’età di 62 anni, Chiara Garibaldi, architetta, mecenate dell’arte non convenzionale e fondatrice nel 2005 a Torino dello Share Festival, un progetto innovatore e pionieristico, alla ricerca, volta a volta, di interconnessioni tra natura e tecnologia, o tra arte e Intelligenza Artificiale. Lo hanno annunciato le figlie Maria e Marta e il marito Pablo.

Esperta di spazi espositivi e tecnologici sostenibili, Chiara Garibaldi era una visionaria, protesa verso il futuro, ma al tempo stesso ancorata al presente e conscia dell’importanza del passato. «Come architetta e mecenate, Chiara ha occupato una posizione unica durante un periodo irripetibile della società torinese. È raro che un’imprenditrice del mondo dell’arte, visionaria e pioniera, sia anche una guida salda nella direzione e nella gestione» scrivono in una lettera d’addio i condirettori del festival: lo scrittore americano Bruce Sterling, Francesca Ventura e Jasmina Tesanovic.

Dopo il festival e il premio, entrambi riconosciuti a livello internazionale, nel 2006 lanciò la piattaforma Action Sharing, patrocinata dalla Camera di Commercio di Torino, dal Politecnico (in cui si era laureata nel 1988) e da aziende piemontesi, per promuovere la produzione di progetti artistici che utilizzino elementi meccatronici in modo sincretico, fondendo arte, scienza, ricerca e sperimentazione per creare nuove espressioni artistiche e nuovi strumenti di conoscenza.

Tra le sue produzioni spiccano la scultura cinetica «Cymatics» di Suguru Goto, l’opera multimediale «Orchestra Meccanica Marinetti» e l’opera d’arte pubblica «Cristallo di Luce» di Diego Scroppo, vincitrice del bando ArtWaves della Compagnia di San Paolo, esposta dal 2023 all’Environment Park di Torino, che genera energia pulita attraverso l’arte.

Affascinata dalle innovazioni del futuro ma conscia dell’importanza della tradizione, realizzò anche progetti di restauro sostenibile, di antichi chalet e rascard valdostani. Il prossimo Share festival, «Tomorrow Now: Art of 2050 AD» sarà il suo ultimo progetto. «Continueremo senza la sua guida, anche se sarà difficile. Ci sarà un domani, ma un’era si è chiusa», dichiarano i suoi più stretti collaboratori.

Roberta Bosco, 10 giugno 2025 | © Riproduzione riservata

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