Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Il Breviario di santa Chiara, Assisi, Museo della Porziuncola

Foto Provincia Serafica di San Francesco OFM, Museo della Porziuncola, Santa Maria degli Angeli, Assisi

Image

Il Breviario di santa Chiara, Assisi, Museo della Porziuncola

Foto Provincia Serafica di San Francesco OFM, Museo della Porziuncola, Santa Maria degli Angeli, Assisi

Accostamento eccezionale al Museo della Porziuncola di Assisi: i breviari di san Francesco e di santa Chiara

Il museo adiacente alla Basilica di Santa Maria degli Angeli ha riallestito la sezione antica, prima tranche di lavori che interesseranno, finanziamenti permettendo, l’intero percorso. Per l’occasione una mostra sulla raffigurazione del santo in occasione dell’ottavo centenario della morte

Stefano Miliani

Leggi i suoi articoli

Il Museo della Porziuncola di Santa Maria degli Angeli, nella piana di Assisi (Pg) presso la Basilica cinque-secentesca che ingloba la chiesetta di origine medievale in cui san Francesco fondò l’Ordine francescano e nei pressi della quale morì il 3 ottobre 1226, ha riaperto con un riallestimento della sezione antica e la mostra «San Francesco alla Porziuncola. La parabola artistica del volto di Francesco d’Assisi nel luogo del suo transitus che offre un accostamento inedito: il breviario di Santa Chiara, fin qui conservato senza essere visibile al pubblico nel Santuario di San Damiano dall’ente dei frati minori di Umbria e Sardegna (che custodisce il complesso assisiate) viene d’ora innanzi esposto in forma permanente dalla Provincia Serafica di San Francesco OFM e accostato al breviario di Francesco che per la prima volta esce dal Protomonastero di Santa Chiara ad Assisi delle suore clarisse, dove rientrerà dopo il 25 ottobre quando terminerà l’appuntamento espositivo.

A descrivere a «Il Giornale dell’Arte» la riapertura e le novità sono il direttore del museo e la curatrice della raccolta nonché referente per i Beni culturali della Provincia serafica, rispettivamente fra Saul Tambini e Donatella Vaccari. Risulta facile comprendere che il colloquio ravvicinato tra i due breviari, nelle teche protette del museo, è prezioso, di forte suggestione, richiama ideali di convivenza e di pace quanto mai attuali: ancor più perché si compie laddove la predicazione francescana ebbe un impulso decisivo e perché, nella Porziuncola, avvenne la vestizione di Chiara. 

«Con il riallestimento della parte più antica abbiamo creato un racconto e cercato di rileggere il percorso espositivo attraverso gli avvenimenti di Francesco alla Porziuncola», dice la storica dell’arte. «Nella mostra raccontiamo una storia dell’immagine del santo, qui e nella storia dell’arte, in un ambiente nuovo»¸ aggiunge padre Saul che, con Vaccari, ha curato anche la rassegna. In mostra, tra i codici miniati e i dipinti, risalta la tempera e oro su tavola del 1280-90 circa di Cimabue che appartiene al Museo della Porziuncola e rimanda al santo nella «Maestà» affrescata pochi anni prima nella Basilica Inferiore di Assisi dal pittore toscano. «Abbiamo anche prestiti nazionali e internazionali, aggiunge il direttore, approdando al contemporaneo per dimostrare quanto il volto di Francesco ci parli ancora oggi. Arriva da Zurigo una bellissima tela del Cariani (Giovanni Busi, 1485/90-1547/48 Ndr) mai presentata in pubblico; viene dalla Galleria nazionale dell’Umbria a Perugia la tavola centrale di un polittico di Taddeo di Bartolo con il santo che schiaccia l’orgoglio, la lussuria e l’avarizia; un collezionista privato presta un “San Francesco” del terzo decennio del Trecento del Maestro dell’Annunciazione Spinola praticamente inedito; nella piccola sezione più moderna e contemporanea presentiamo, tra altre opere, un Trittico di Gerardo Dottori, un saio creato da Bruno Ceccobelli, un’opera di Emanuel Gargano, artista originario di Assisi»

«Con il riallestimento, per il quale ringraziamo la Soprintendenza dell’Umbria per la grande collaborazione, riapriamo l’ingresso che era dell’antico convento ed è all’interno della Basilica, dopo la sacrestia», puntualizza Donatella Vaccari. «Il museo aveva un aspetto troppo modernizzato, abbiamo ripristinato il chiostrino e ripristineremo il refettorio avendo ora spazi più omogenei», aggiunge padre Saul. 

Firma il progetto, redatto tre anni fa, l’architetto Gregorio Pecorelli. Il finanziamento, ricordano il direttore e la curatrice, è stato di 300mila euro tramite fondi del Pnrr. I lavori sono iniziati nel maggio scorso. Quanto concluso è un primo stralcio; ne seguirà un secondo, in attesa di finanziamento, per riallestire l’intero museo della Porziuncola. L’intervento odierno e la mostra formano un progetto unico organizzato tra le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di Francesco. 

Stefano Miliani, 07 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

Stefano Miliani

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

L’affresco trecentesco «staccato» dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista appartiene alla Diocesi ed è esposto nel Museo della Città. Federico Zeri lo aveva attribuito a Giuliano da Rimini, mentre Daniele Benati sostiene la paternità di Giovanni da Rimini

Oltre alle «valorizzazioni virtuose» di Postignano, Collazzone e Solomeo, «ci sono cantieri in corso, alcuni stanno per essere completati. La situazione è positiva perché i lavori stanno partendo. Certo, ci vorranno ancora cinque-sei anni per avere tutti i monumenti, le chiese e i borghi sistemati», sostiene Bernardino Sperandio, restauratore e presidente del Centro di diagnostica di Spoleto per i beni culturali

In corso un doppio programma di restauri: 20 opere verranno restituite all’Ascolano e al Fermano e 14 al Maceratese

Approvato dalla precedente Giunta e dal Consiglio dei ministri, contestato dal Ministero della Cultura. Ora la nuova Giunta ha avviato il «riesame in autotutela del silenzio-assenso»

Accostamento eccezionale al Museo della Porziuncola di Assisi: i breviari di san Francesco e di santa Chiara | Stefano Miliani

Accostamento eccezionale al Museo della Porziuncola di Assisi: i breviari di san Francesco e di santa Chiara | Stefano Miliani