Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Urna con il volto del dio K’awiil

Image

Urna con il volto del dio K’awiil

A bordo del «treno maya»

È difficile prevedere se entro la fine dell’anno potrà cominciare a funzionare il primo tratto in Messico, perché i dati che arrivano sono contrastanti

Antonio Aimi

Leggi i suoi articoli

I lavori per la realizzazione del «treno maya» vanno avanti, ma non è chiaro se la costruzione proceda secondo i tempi previsti. Pertanto, è difficile prevedere se entro la fine dell’anno potrà cominciare a funzionare il primo tratto, perché i dati che arrivano sono contrastanti. Da un lato sono segnalate questioni burocratiche e modifiche del progetto (la più rilevante è la decisione di sopraelevare 42 km di ferrovia), che potrebbero portare a rilevanti ritardi, dall’altro ci sono gli annunci delle società che lavorano alla costruzione della ferrovia che cercano personale e offrono stipendi molto buoni.

Sul fronte della tutela del patrimonio, cosa che il Messico fa molto bene, si deve segnalare che l’Inah (Instituto Nacional de Antropología e Historia) il 27 aprile scorso ha annunciato che durante i lavori sono stati individuati e posti sotto tutela 1.307 cenotes (grotte sotterranee in cui è presente acqua dolce) e grotte e 48.971 «beni immobili» (muri, basamenti ecc.).

Inoltre, sono state scoperte migliaia di frammenti di ceramica e 704 vasi, dei quali è già stato avviato il restauro. Dal punto di vista artistico e archeologico la scoperta più importante è un’urna con il volto del dio K’awiil, la divinità che durante il Periodo Classico (300-900 d.C.) era simbolo della prosperità e dell’abbondanza e della stessa autorità reale. Infatti, per quanto il dio fosse raffigurato frequentemente dai Maya e apparisse anche nei nomi di molti re, tipologie del genere sono piuttosto rare.

Urna con il volto del dio K’awiil

Antonio Aimi, 05 giugno 2023 | © Riproduzione riservata

Antonio Aimi

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Il bilancio dei vent’anni di direzione di Paolo Campione racconta un museo che ha puntato sulla qualità più che sui grandi numeri: mostre, pubblicazioni, internazionalizzazione e una gestione pubblico-privata che offre uno spunto di riflessione sul futuro dei musei italiani

Degli studi condotti dal Cnr-Ispc con l’Università di Varsavia riscrivono la storia di Cusco, la storica capitale dell’impero Inca dall’antichità fino al XVI secolo, grazie a droni e sensori di telerilevamento laser

I resti di quest’antica città, che ogni anno attraggono circa 2 milioni di visitatori, sono sempre stati ritenuti sicuri e tenuti benissimo. Il 20 aprile però un uomo è salito sulla Piramide della Luna e, prima di suicidarsi, ha sparato sui turisti, uccidendo una donna canadese e ferendo sette altre persone

Pitture murali, bassorilievi e numerose ceramiche nella Tomba 10 di San Pablo Huitzo risalente al 550 d.C. Sarà aperta al pubblico entro la fine del 2026

A bordo del «treno maya» | Antonio Aimi

A bordo del «treno maya» | Antonio Aimi