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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliNel 2026 il Parco di Pinocchio a Collodi (Pt) celebra settant’anni dalla sua apertura in un momento di grande valore simbolico: ricorre infatti anche il bicentenario della nascita di Carlo Collodi (1826-90), ideatore di uno dei personaggi della letteratura infantile più amati, conosciuto in tutto il mondo. Due anniversari che si intrecciano e segnano l’inizio di una nuova stagione per la gestione del Parco.
Collodi, frazione del comune di Pescia (Pt), è il borgo dove nacque la madre di Carlo Lorenzini e dove lo scrittore trascorse l’infanzia eleggendolo poi a proprio pseudonimo. La storia del Parco affonda le radici nel 1951, quando, in occasione del settantesimo anniversario della pubblicazione di Pinocchio, nacque l’idea di dedicare proprio a Collodi un luogo permanente capace di celebrare il burattino più famoso del mondo.
Il Parco venne fondato nel 1956, a seguito di un concorso nazionale che vide premiati ex aequo gli artisti Emilio Greco, con la statua «Pinocchio e la Fata», e Venturino Venturi con la celebre Piazzetta dei Mosaici; il Parco prese forma come «Villaggio di Pinocchio», immerso in uno spazio verde progettato dagli architetti Renato Baldi e Lionello De Luigi.
Da quel primo nucleo artistico fino alla costituzione, nel 1962, della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, il progetto è cresciuto fino a diventare un polo culturale e turistico italiano dedicato all’infanzia, all’arte e alla letteratura. Nel tempo, l’impianto originario si è arricchito di nuove realizzazioni come «Il Paese dei Balocchi», progettato da Pietro Porcinai con 21 sculture in bronzo di Pietro Consagra e le architetture di Marco Zanuso, o il Laboratorio delle Parole e delle Figure, oggi sede del Museo Interattivo di Pinocchio.
Il Parco si sviluppa come un percorso attraverso la fiaba, punteggiato da statue che rappresentano i protagonisti ormai universalmente noti: il Carabiniere, il Gatto e la Volpe, il Bosco degli Assassini, il Campo dei Miracoli, la Casina Bianca della Fata, il Serpente, il Pescatore Verde, fino al grande Pescecane che accoglie i visitatori nel ventre della fiaba. E ancora, il Labirinto, la Grotta dei Pirati, le Ruote sonore mosse dall’acqua, il Percorso Avventura. Completano l’esperienza il Salone del Grillo Parlante, spazio multimediale per mostre e incontri, le giostre storiche e i teatrini meccanici del primo Novecento, che danno al Parco una dimensione poetica e senza tempo.
Accanto al Parco di Pinocchio si estende lo storico Giardino Garzoni, un giardino monumentale del Cinquecento. Sorto attorno alla Villa Garzoni, oggi in restauro, e modellato sulla scenografica pendenza del terreno, rappresenta un esempio eminente dell’arte paesaggistica italiana, con terrazze, giochi d’acqua, grotte, statue, teatri di verzura e architetture vegetali.
Riconosciuto Monumento Nazionale e inserito nell’Itinerario Europeo dei Giardini Storici del Consiglio d’Europa, il Giardino Garzoni è parte integrante dell’identità di Collodi. Inaugurata nel 2007, infine, la Casa delle Farfalle è una serra monumentale in vetro e pietra. Qui vivono farfalle tropicali provenienti da allevamenti specializzati, che si sviluppano in incubatrice e si riproducono spontaneamente in un habitat perfettamente climatizzato.
Proprio nell’anno del doppio anniversario il complesso collodiano inaugura una fase di rilancio nel segno di una rinnovata ambizione culturale e turistica. Con la nuova presidenza di Giordano Bruno Guerri alla Fondazione Nazionale Carlo Collodi prende infatti forma un progetto che punta a rafforzare l’identità dello storico borgo di Collodi. L’obiettivo è rileggere il progetto Collodi come un grande cantiere culturale contemporaneo, in cui tutela, ricerca e nuove forme di fruizione dialogano attorno al Parco di Pinocchio.
Una veduta del cinquecentesco Giardino Garzoni, all’interno del Parco di Pinocchio a Collodi
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