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Samantha De Martin
Leggi i suoi articoli«Sono le cose che non conoscete che cambieranno la vostra vita». Questa frase dell'artista tedesco Wolf Vostell, sul manifesto della mostra «Contemporanea», dava il via, nel 1973, alla singolare esposizione curata da Achille Bonito Oliva nel nuovo parcheggio sotterraneo di Villa Borghese. A cinquant’anni di distanza, le gallerie d’arte di Roma riprendono quel titolo e quel filo narrativo a sottolineare il valore della capitale nel tessuto culturale internazionale. Così dal 15 al 17 maggio con Roma Gallery Weekend – Contemporanea la città si trasforma in uno spazio espositivo a cielo aperto con l’obiettivo di rendere visibile il lavoro quotidiano portato avanti dalle gallerie nella costruzione di un sistema culturale animato di una rinnovata vitalità. L’iniziativa, alla sua quarta edizione, è stata ideata e organizzata dall’associazione che mette insieme un gruppo di gallerie romane d’arte contemporanea, oltre a essere immaginata come un’occasione per rafforzare la relazione tra la capitale e il suo volto più d’avanguardia, mappare la scena locale e nazionale, oltre a offrire ai cittadini la possibilità di entrare in contatto con grandi artisti internazionali.
Per due giorni le 32 gallerie di arte contemporanea partecipanti apriranno le porte al pubblico con orario straordinario durante il fine settimana (venerdì 15 e sabato 16 dalle 10 alle 20, mentre domenica 17 dalle 10 alle 18). La kermesse, patrocinata da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, sarà scandita da un’ampia agenda di mostre, eventi inediti e momenti di incontro. Quest’anno, l’inizio del programma, giovedì 14 maggio, coinciderà eccezionalmente con la Gallery Night, dalle 18 alle 20, una serata di inaugurazioni, eventi, progetti speciali e opening delle nuove mostre. Guidata dalla volontà di ridisegnare la geografia della città, Roma Gallery Weekend - Contemporanea invita Gaia Bobò, Matteo Binci, Ilaria Gianni ed Eleonora Milani, curatrici e curatori di base in città ma con esperienze internazionali, a immaginare sentieri che raccontano le gallerie, itinerari che il pubblico può scegliere e seguire autonomamente, dal rione Monti a San Lorenzo.
Da Francesca Woodman, protagonista da Gagosian con una cinquantina di fotografie, molte delle quali inedite, a Friedrich Kunath da Tim Van Laere Gallery, dal grande ritorno a Roma di Carlos Garaicoa presso Galleria Continua a Tracey Emin alla Galleria Lorcan O’Neill, sono numerosi e vari gli appuntamenti che contribuiscono a rendere il programma diversificato. «Roma Gallery Weekend – Contemporanea, spiegano gli organizzatori, nasce dal desiderio di valorizzare il tessuto delle gallerie private attive in città. In un momento in cui il ruolo delle istituzioni culturali, a Roma in particolare, è in trasformazione, le gallerie assumono sempre più una funzione attiva nella produzione, nel sostegno e nella diffusione della ricerca artistica. Attraverso un programma coordinato di mostre, eventi e iniziative, il Gallery Weekend della capitale invita il pubblico a scoprire una Roma contemporanea, caratterizzata dalla pluralità dei linguaggi e prospettive che la animano».
Andrea Festa Fine Art. Photo: Eleonora Cerri Pecorella
Le nuove gallerie che si uniscono quest’anno sono Amanita, galleria newyorkese che nel 2025 ha inaugurato una nuova sede a Roma all’interno di Palazzo Crivelli, Cantadora, fondata nel 2025 nel quartiere di San Giovanni, che concentra la propria ricerca su artisti alla loro prima mostra in una galleria, e ancora Antonacci Lapiccirella Fine Art, dal 2012 punto di riferimento per gli appassionati di arte tra la fine del XVIII e la prima metà del XX secolo e che, in occasione del Gallery Weekend, propone un progetto speciale di Marshall Vernet per dialogare con il contemporaneo.
A inaugurare giovedì 14 sono Andrea Festa Fine Art con due esposizioni di Salvatore Pione & Min Woo Nam e di Gianna Dispenza. Nella main gallery «Soft Structures» ci sarà una mostra collettiva che riunirà per la prima volta un corpus di opere di sei artisti americani - Paolo Arao, Courtney Childress, Mark Joshua Epstein, Nicholas Moenich, Danielle Mysliwiec e Cyle Warner - le cui pratiche affrontano l’astrazione come un linguaggio vivo e relazionale. Tra le realtà coinvolte anche EDDart Rome con «Questione di equilibrio», personale di Mauro di Silvestre, Francesca Antonini con una collettiva che vede protagonisti Alessia Armeni, Anne Buckwalter, Dario Carratta, Ruoxi Jin, Luca Rubegni. La Nuova Pesa ospiterà invece la personale di Francesca Cornacchini, artista la cui pratica esplora la cultura underground contemporanea, il femminismo e la rivoluzione tecnologica. Da Monitor ci sarà «50 x 35», la personale di Elisa Montessori, artista che rintraccia l’influenza di due mondi: la fertilità culturale dell’occidente e quella più segnica e nascosta dell’oriente. Matèria con «Common Ground» presenterà invece un progetto speciale per il Gallery Weekend che riunirà le opere di José Angelino, Fabio Barile e Stefano Canto, tre artisti con approcci e linguaggi diversi, uniti da una base teorica comune e da un ampio spettro di interessi condivisi. Da Monti «Echo» è la personale della pittrice Imogen Allen, il cui lavoro esplora il linguaggio fisico del colore, della forma e del gesto. In occasione di questa edizione speciale del Gallery Weekend, che conta quest'anno sulla presenza di Allianz Bank Financial Advisors come Main Sponsor, sabato 16 e domenica 17 maggio, presso lo Studio San Lorenzo e la sala proiezioni della Soho House Rome, club privato che funge da punto di ritrovo per i creativi, si terranno una serie di eventi con una mostra e un programma di talk.
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