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Un render della costruzione della nuova fermata «Turrisi Colonna»

Courtesy Rete Ferroviaria Italiana

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Un render della costruzione della nuova fermata «Turrisi Colonna»

Courtesy Rete Ferroviaria Italiana

A Palermo un parco urbano, «cerniera» per la Zisa

È stato approvato l’accordo operativo tra l’amministrazione comunale e Rete Ferroviaria Italiana per la realizzazione del nuovo parco urbano lineare sull’asse Notarbartolo-Malaspina-Lolli

Gianfranco Ferroni

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A Palermo arriva una delibera per la rigenerazione urbana e vegetale della città. È stato approvato l’accordo operativo tra l’amministrazione comunale e Rfi-Rete Ferroviarie Italiane per la realizzazione del nuovo parco urbano lineare sull’asse Notarbartolo-Malaspina-Lolli. L’intervento, finanziato con 13 milioni di euro nell’ambito dell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc 2021-27) sottoscritto tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione siciliana, Assessorato regionale alle Infrastrutture, trasformerà radicalmente il volto del centro città, ricucendo la storica trincea ferroviaria attraverso un sistema di infrastrutture verdi e servizi per la cittadinanza.

Il progetto di massima si compone dell’integrazione tra natura, cultura e innovazione. L’intervento si focalizza sulla riqualificazione dell’area di connessione tra la fermata del passante ferroviario Lolli e la futura fermata Turrisi Colonna dell’Anello (prevista in via Malaspina), estendendosi fino alla stazione Notarbartolo. Il concept progettuale, discusso anche con la commissione consiliare urbanistica, prevede la riconnessione urbana, poiché il parco fungerà da cerniera tra i Cantieri Culturali alla Zisa ex Officine Ducrot, il Castello della Zisa, Villa Malfitano, Villa Serradifalco, Villa Filippina e la Caserma De Maria. Da segnalare la creazione di nuove funzioni attraverso la previsione di spazi espositivi, servizi di vicinato, attività ludico-sportive, e l’obiettivo di «sostenibilità ambientale attraverso un parco lineare che incrementa la qualità ecologica del tessuto insediativo, riducendo le temperature urbane e migliorando la cura, l’inclusione e la sicurezza».

Il Comune di Palermo ha individuato Rfi come soggetto attuatore e stazione appaltante per accelerare i tempi di realizzazione, attraverso una sinergia che permetterà di coordinare i lavori del parco con i cantieri già in corso per la chiusura dell’Anello Ferroviario. Per il sindaco Roberto Lagalla «questa iniziativa rappresenta un ulteriore tassello nel nostro progetto di rinascita della città».

Gianfranco Ferroni, 17 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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