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Una Tac (Tomografia assiale computerizzata) eseguita all’Ospedale Galeazzi di Milano su un «Cristo deposto»

Cortesia Scuola di Restauro di Botticino

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Una Tac (Tomografia assiale computerizzata) eseguita all’Ospedale Galeazzi di Milano su un «Cristo deposto»

Cortesia Scuola di Restauro di Botticino

A New York un seminario sull’impiego delle nuove tecnologie nel settore del restauro delle opere d’arte

Tappa statunitense, presso il campus del NY Institute of Technology, per un progetto promosso da Valore Italia, Irccs Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio e Università degli Studi di Milano

Il progetto di sinergia tra arte, scienza e tecnologia promosso da Valore Italia, Irccs Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio e Università degli Studi di Milano ha continuato il suo iter globale ed è approdata negli Usa: il 20 febbraio, presso il campus del New York Institute of Technology, si è tenuto il seminario scientifico «Art and technology: an open challenge» («Arte e tecnologia: una sfida aperta»), un momento di confronto tra esperienze italiane e americane dedicato al ruolo delle nuove tecnologie nella cura e nella conservazione del patrimonio artistico.

L’iniziativa è stata il secondo capitolo di un percorso di divulgazione avviato a Osaka nell’ambito delle attività di diplomazia culturale promosse dal sistema Italia e sviluppate all’interno del progetto «La cultura del restauro» di Valore Italia, nato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Il percorso mette in evidenza una delle «best practice» nate in Mind-Milano Innovation District, dove l’intreccio tra sanità, ricerca scientifica e formazione ha dato vita a un modello innovativo di impiego della diagnostica per immagini nel settore del restauro delle opere d’arte, coinvolgendo gli studenti e i docenti della Scuola di Restauro di Botticino.

Il seminario di New York ha posto a confronto restauratori, scienziati, medici, esperti di diagnostica e studiosi di intelligenza artificiale per approfondire come strumenti quali Tac, radiografie, «imaging» a infrarossi, scansioni 3D, modellazione digitale e IA stiano trasformando l’approccio alla conservazione dei beni culturali, consentendo analisi non invasive, maggiore precisione negli interventi e simulazioni predittive prima del restauro.

La prima parte della giornata, di carattere educativo, ha coinvolto gli studenti del New York Institute of Technology ed è stata aperta dai saluti istituzionali di Giuseppe Pastorelli, console generale d’Italia a New York, Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, Jordan Keys, associate dean Research Collaboration & Innovation del New York Institute of Technology e Salvatore Amura, ceo di Valore Italia.

Sono seguiti gli interventi di Giuseppe Banfi, direttore scientifico dell’Irccs Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio e Luca Maria Sconfienza, responsabile dell’Unità Operativa di Radiologia Diagnostica e Interventistica, Paola Fermo, professoressa di Chimica Analitica, Ambientale e dei Beni Culturali all’Università degli Studi di Milano e Todd Cohen, direttore per l’Innovazione dei dispositivi medici e specialità cliniche alla Facoltà di Medicina Osteopatica presso il New York Institute of Technology.

Nel pomeriggio, il secondo capitolo del convegno è stato dedicato a una tavola rotonda su IA e nuove tecnologie tra arte e diagnostica, con la partecipazione di Kevin Park, professore e preside del Dipartimento di Arti Digitali del New York Institute of Technology, Vimla Patel, della New York Academy of Medicine e Columbia University, Giuseppe Banfi, Luca Maria Sconfienza, Parker Calvert, fondatore del New York Culture Club e Randy Stout, neuroscienziato, biologo cellulare e professore associato del New York Institute of Technology.

Redazione, 23 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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