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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliA Fano (Pu) sono ripartiti alcuni lavori di riqualificazione di piazza Costa, ma è stato sufficiente rimuovere l’asfalto per trovare resti archeologici, a pochi centimetri di profondità. Su questo scavo gli studiosi stanno puntando moltissimo, soprattutto perché si sta indagando una porzione della piazza poco esplorata. Ne ha scritto Anna Marchetti in un articolo pubblicato sul sito del quotidiano «Il Resto del Carlino».
«Identificare che cosa c’è in piazza Costa, nel punto in cui si sta operando attualmente, spiega l’archeologo Oscar Mei, docente dell’Università di Urbino e coordinatore scientifico del Centro studi vitruviani, ci toglierebbe molti dubbi sulla collocazione della Basilica di Vitruvio». L’architetto romano, nella sua opera De Architectura, scrive di aver progettato una Basilica e di averla costruita a Fano.
Sul luogo in cui sorgeva sono state elaborate nel corso dei decenni diverse ipotesi: a ridosso di Sant’Agostino, dal lato di San Domenico, o dalla parte di via Vitruvio dove, nel 2023, in un cantiere edile privato, vennero scoperti i resti di un imponente edificio di epoca romana. Gli scavi in corso in piazza Costa potrebbero servire a confermare o a rifiutare una di questi ipotesi o addirittura far emergere i resti di una parte della Basilica che, in questo caso, si sarebbe estesa dall’altra parte del foro.
«Il dato positivo, fa notare l’ex ispettore della Soprintendenza delle Marche Gabriele Baldelli, è che sembra modificato l’approccio agli scavi: se prima pensavano di procedere con le indagini lungo una stretta trincea con piccoli sondaggi in profondità, ora mi sembra, forse dopo il sopralluogo del nuovo Soprintendente, che lo scavo si sia ampliato a tutta l’area: è quello che serve in questo caso, uno scavo esteso».
E poi lo stesso Baldelli aggiunge: «Si potrebbe sfruttare l’occasione del convegno “Le parole di Vitruvio”, che si svolgerà a palazzo San Michele, il 16 e il 17 ottobre, per tenere alta l’attenzione sugli scavi di piazza Costa. Addirittura, si potrebbero portare gli studiosi di Vitruvio, in quei giorni a Fano, a visitare lo scavo di piazza Costa e magari chiedere loro, come capita in queste occasioni, di esprimersi a favore di un’esplorazione archeologica approfondita ed accurata fino ai livelli pavimentali romani».
Gaspare Melchiorri
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