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Stefano Luppi
Leggi i suoi articoliMentre a Faenza mezza città è invasa da acqua e fango e il numero delle vittime dell’alluvione in Romagna è salito a 14, si inizia a fare il primissimo conto dei danni ai musei cittadini. Sono salvi Palazzo Milzetti e il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza-Mic, ma si registrano gravi danni alle opere dei musei Carlo Zauli e Guerrino Tramonti. Claudia Casali, dal febbraio 2011 direttrice del Mic, fa il punto nella sua città.
Casali qual è la situazione al suo museo?
Per fortuna siamo nella mezza parte di città non completamente invasa dall’acqua e abbiamo avuto solo pesanti infiltrazioni alle murature, ma nessun problema alle opere. Peraltro abbiamo qui gli artisti che lavoravano per il Premio Faenza.
Il centro di Faenza sott’acqua ieri 18 maggio
Il centro di Faenza sott’acqua ieri 18 maggio
Il centro di Faenza sott’acqua ieri 18 maggio
Il centro di Faenza sott’acqua ieri 18 maggio
Il centro di Faenza sott’acqua ieri 18 maggio
Il centro di Faenza sott’acqua ieri 18 maggio
E gli altri musei cittadini?
Purtroppo il Carlo Zauli e il Guerrino Tramonti sono andati completamente sott’acqua e penso che per alcune opere non ci sia molto da fare ormai. Per quanto riguarda le ceramiche, che in genere avranno “solo” bisogno di essere ripulite dal fango, abbiamo già messo a disposizione il nostro laboratorio di restauro e i nostri esperti.
Allo Zauli, museo che dal 2002 conserva e valorizza l’opera del maestro ceramista Carlo Zauli (Faenza, 1926-2002), che è accaduto?
È in città, in pieno centro storico, ed è un completo disastro: l’acqua e la fanghiglia hanno invaso il giardino portando via anche la terra storica di Zauli che qui era conservata. Disegni, progetti, libri, tutto è «incollato» dall’acqua e temo che poco si potrà recuperare. Per fortuna appunto le ceramiche si salvano.
E il museo Guerrino Tramonti, realizzato nella abitazione dell’artista faentino (1915-92)?
Altra tragedia culturale perché è andato completamente sott’acqua. Al piano interrato c’erano i depositi con 1800 opere, completamente invasi da metri di fango. In queste ore stanno cercando di toglierlo attraverso pompe alimentate da un generatore di emergenza perché qua la luce salta. È andato sott’acqua anche il piano terra con l’esposizione aperta al pubblico e ci sono grossi danni soprattutto ai dipinti e ai disegni.
A inizio mese, nella precedente alluvione era anche stata danneggiata la storica Bottega Gatti, da quasi un secolo utilizzata da artisti di tutto il mondo.
Già, in quel caso l’acqua ha distrutto l’archivio, carte e disegni oltre che libri antichi di fine ’800 e degli anni ’20 del Novecento.
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