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Redazione
Leggi i suoi articoliNella notte tra il 7 e l’8 luglio sono state sottratte dalla Parrocchia di San Cosme y Damián, nel centro di Città del Messico, diverse opere custodite nel giardino della chiesa, tra cui «Perro Negro» dell’artista britannica Leonora Carrington.
L’opera era un omaggio al legame tra Carrington e la pittrice spagnola Remedios Varo con il quartiere di San Rafael, dove entrambe vissero dopo aver trovato asilo in Messico per sfuggire agli orrori della Seconda guerra mondiale in Europa. Insieme a «Perro Negro» sono scomparsi anche una scultura in bronzo di César Ruiz Cureño, ispirata al dipinto «Mujer saliendo del psicoanalista» (1960) di Varo, due angeli in bronzo e cinque targhe commemorative che raccontavano la presenza delle due artiste nella zona.
Le autorità della capitale messicana hanno annunciato l’arresto di un uomo di 26 anni, ritenuto uno dei presunti responsabili del furto. L’individuazione è stata possibile grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e ai successivi controlli nella zona di San Cosme. Al momento dell’arresto, l’uomo era in possesso di 19 involucri contenenti marijuana ed è ora a disposizione della Procura. Le opere, tuttavia, non sono ancora state recuperate e le indagini proseguono per rintracciarle e identificare gli altri eventuali complici.
A denunciare pubblicamente il furto è stato il parroco José de Jesús Aguilar Valdés, che ha diffuso sui social network i filmati delle telecamere di sicurezza chiedendo la collaborazione dei cittadini. Il sacerdote ha inoltre invitato a segnalare eventuali tentativi di vendita delle opere (per una stima che, secondo i media locali, si aggira tra i 150mila e i 200mila pesos, ovvero tra i 7 e i 10mila euro), ricordando che si tratta di beni rubati e di rilevante valore storico e culturale.
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