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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliLa città di Cesenatico prosegue nel restauro delle barche storiche del Museo della Marineria attraverso lo strumento dell’ArtBonus. Due aziende locali hanno infatti finanziato il recupero di due imbarcazioni, con un investimento complessivo di 75mila euro per la tutela della memoria e dell’identità adriatica. Sono partiti i lavori di manutenzione straordinaria sul trabaccolo «Giovanni Pascoli», la nave ammiraglia della Sezione Galleggiante, sulla quale viene eseguito un consistente intervento del valore di 50mila euro, finanziato dalla società Glamping, proprietaria del Cesenatico Camping Village.
Il «Giovanni Pascoli» ha 90 anni. Fu varato nel 1936 ed è stato anche una «celebrità televisiva»: fu utilizzato per lo sceneggiato «Marco Polo» della Rai. Ora versa in condizioni critiche, soprattutto per quanto riguarda la coperta e le sovrastrutture; tecnici e operai specializzati stanno già intervenendo. Questo trabaccolo è l’unico esemplare musealizzato di questa tipologia di veliero, che ha costituito la struttura portante del trasporto marittimo in Adriatico.
Un altro intervento importante è quello per il restauro integrale della battana «Vienna», finanziato con 25mila euro dalla società Unica Reti.
La «Vienna», costruita nel 1963 a Bellaria, rappresenta come «battana» una tipologia di barche che, in versioni diverse, sono diffuse in tutto l’Adriatico settentrionale e hanno fatto la storia della pesca costiera in questo tratto di mare. La «Vienna», grazie alle sue dimensioni minori, sarà trasportata in un cantiere navale specializzato per un restauro che prevede la verifica di ordinate e bagli, la sostituzione delle tavole del fasciame ammalorate e il rifacimento dell’impermeabilizzazione della coperta.
Il sindaco Matteo Gozzoli è molto soddisfatto: «Il “Giovanni Pascoli” e la battana “Vienna” sono due testimoni importanti della nostra identità marinara e grazie al Cesenatico Camping Village e a Unica Reti, con lo strumento dell’ArtBonus potranno essere salvaguardati per le generazioni future. Il patrimonio culturale legato alla marineria è diventato per la nostra comunità un valore condiviso e un motore fondamentale anche per l’immagine della città».
Roberto Mercuzio
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