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Luana De Micco
Leggi i suoi articoliUna collezione di 150 disegni, acquerelli e tele di Balthus è messa all’asta da Artcurial l’8 dicembre. Realizzate perlopiù tra il 1953 e il 1961, le opere, con stime comprese tra 2mila e 150mila euro, provengono tutte dall’eredità di Frédérique Tison, nipote e musa di Balthus all’epoca. Molte sono opere su carta, nature morte, paesaggi, scene d’interni o studi preparatori a celebri tele.
Tra le più delicate, uno studio ad acquarello di «Giovane assopita» (1954), stimato 30-40mila euro. Tra le più care è invece una tela posteriore, del 1963-64, del periodo detto «di Roma», «Il vaso blu» (100-150mila). Gli otto anni che vanno dal 1953 al 1961 sono considerati l’«età d’oro» della carriera di Balthus, pseudonimo di Balthasar Klossowski (1908-2001).
Nel ’53 l’artista francese di origine polacca aveva infatti lasciato la caotica Parigi per trasferirsi nel castello di Chassy, in Borgogna, in un’atmosfera più bucolica e ascetica. Vi restò fino al ’61 anno in cui raggiunse Roma, dove assunse il posto di direttore della Villa Medici. A Chassy Balthus realizzò o completò circa un terzo dei suoi quadri noti.
Nel catalogo della vendita figurano gli studi per «La Chambre» (2-3mila) e un carboncino della figura di bambina che compare in «Passage du Commerce Saint-André» (15-20mila). Ha la stessa stima anche un carnet di cinque fogli per «La Tireuse de cartes» (1956), mentre uno studio ad acquarello per «Jeune fille à la fenêtre» (1955), che mette in scena Frédérique Tison, è stimato 10-15mila euro.
«Il vaso blu» di Balthus (particolare). © Artcurial
Luana De Micco
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