Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoli«Brown and Blacks in Reds» di Mark Rothko era l'opera più attesa del nucleo di 24 lavori che componevano la vendita che Sotheby’s, il 14 maggio a New York, ha dedicato alla collezione di Robert E. Mnuchin (1933-2025), celebre banchiere, gallerista e collezionista newyorkese. Forse non ha stracciato le aspettative, ma era difficile staccare una stima di 70-100 milioni di dollari. Così il dipinto del 1957 si è posizionato nel mezzo, con una vendita che, sommate le commissioni della maison, è arrivata a 85,8 milioni di dollari. In ogni caso un risultato clamoroso, che vale il secondo posto nella classifica delle vendite dell'artista, a un passo dagli 86,8 milioni di dollari di «Orange, Red, Yellow» (Chrisie's, 2012).
La tela monumentale, alta quasi due metri e mezzo, appartiene al decennio più importante della produzione dell’artista, quando Rothko sviluppò il suo linguaggio maturo fatto di ampie campiture rettangolari di colore sovrapposte. Dominata da una potente gamma di rossi profondi, la composizione rappresenta uno degli esempi più intensi della sua ricerca sulla percezione emotiva del colore. L’opera proveniva originariamente dalla collezione della società Joseph E. Seagram & Sons ed è una delle quindici grandi tele realizzate dall’artista nel 1957, oggi in gran parte conservate in musei internazionali.
La vendita ha dato il via alla serie di aste newyorkesi, che nel corso di questa e della prossima settimana proporranno - attraverso Sotheby's, Christie's, Phillips - opere per un valore compreso tra 1,8 e 2,6 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto ai totali dello scorso anno.
Mark Rothko, Brown and Blacks in Reds, 1957. Venduto a 85,8 milioni di dollari
Robert E. Mnuchin
Robert E. Mnuchin è stato un personaggio atipico nel panorama del mercato dell’arte del secondo Novecento. Nato a New York, si laureò alla Yale University nel 1955 e, dopo il servizio militare, intraprese una brillante carriera nella finanza entrando nel 1957 in Goldman Sachs. In oltre trent’anni di attività arrivò a far parte del management della banca, distinguendosi nello sviluppo del settore del block trading. Nonostante il successo nel mondo finanziario, la passione per l’arte - coltivata insieme alla moglie Adriana attraverso visite a musei, gallerie e studi di artisti - divenne progressivamente centrale nella sua vita. A 56 anni Mnuchin prese una decisione rara per un dirigente di Wall Street: lasciare la finanza per dedicarsi completamente al mercato dell’arte. Nel 1992 fondò con James Corcoran la galleria C&M Arts, avviando una seconda carriera che lo avrebbe reso uno dei mercanti più influenti di New York. Collezionista prima ancora che dealer, Mnuchin era noto per il suo occhio estremamente selettivo e per la convinzione che si dovessero acquistare solo opere di qualità assoluta. E guardando il nucleo in vendita da Sotheby's, non si può dire abbia fallito nel suo intento.
Altri articoli dell'autore
Il protocollo rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento della collaborazione internazionale tra Italia e Arabia Saudita per la tutela, il recupero e la valorizzazione di siti storici, villaggi tradizionali e beni culturali
Il 16 maggio, al MarteS di Calvagese della Riviera una serie di incontri dedicati al maestro di Volciano, tra nuove attribuzioni e analisi tecniche che ne rileggono la traiettoria artistica
Chiuso il primo decennio alla Somerset House, la fiera londinese ha ora una sede permanente a Kensington. Per l’XI edizione, dal 14 al 17 maggio, spazio a nuove sezioni, a un premio dedicato a Martin Parr e a un omaggio a Steven Meisel
L'artista multidisciplinare ha montato stralci di immagini della pittrice e poetessa italiana del Cinquecento Irene di Spilimbergo su una lastra di vetro componendo raffinati collage visivi



