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Redazione
Leggi i suoi articoliSettembre segna la ripartenza della stagione espositiva italiana. Dopo la pausa estiva, musei e istituzioni riaprono i programmi con un calendario particolarmente fitto, nel quale si concentrano grandi mostre dedicate alla storia dell’arte, alla fotografia, alla cultura visiva e alla ricerca contemporanea. Da Roma a Milano, da Firenze a Bologna, le nuove aperture attraversano epoche e linguaggi molto diversi, costruendo una mappa della stagione che arriva fino all’inverno e, in alcuni casi, alla primavera successiva. Il mese si apre con percorsi che riportano al centro la storia e la conservazione del patrimonio, come il progetto sui frammenti del Vangelo di Marco ad Aquileia, e prosegue con grandi nomi della modernità europea, da Kandinsky ai Brueghel. Accanto alle riletture della tradizione trovano spazio le ricerche contemporanee, con mostre dedicate a Shilpa Gupta, alla fotografia di Marialba Russo e alla pratica di Carla Cerati. A completare il quadro sono i progetti che mettono in dialogo arte e moda, scienza e tecnologia, memoria e identità, delineando una stagione espositiva attraversata da prospettive e linguaggi diversi.
«Il Vangelo di Marco. Sette secoli. Tre frammenti. Un racconto europeo»
Palazzo Meizlik, Aquileia
12 settembre 2026-25 aprile 2027
La mostra riunisce tre frammenti del Vangelo di Marco, separati per secoli e ricondotti ad Aquileia in un progetto che intreccia storia religiosa, filologia, conservazione e identità europea. Il percorso ricostruisce la vicenda dei manoscritti e il ruolo di Aquileia come punto di passaggio tra culture, lingue e tradizioni cristiane. L’esposizione è promossa dalla Fondazione Aquileia e propone un raro incontro tra patrimonio documentario e storia del territorio.
«Kandinsky»
Palazzo Bonaparte, Roma
15 settembre 2026-14 febbraio 2027
A venticinque anni dall’ultima grande esposizione dedicata all’artista in città, Palazzo Bonaparte presenta una retrospettiva sul padre dell’astrattismo. Il percorso segue l’evoluzione di Vassily Kandinsky dalla formazione figurativa alla progressiva emancipazione del colore, della linea e della forma dal dato naturale, mettendo in luce il rapporto tra esperienza musicale, spiritualità, teoria dell’arte e avanguardie del Novecento. La mostra si inserisce nella programmazione internazionale della sede romana.
«Shilpa Gupta. One Palm Closer to the Sky»
GAM – Galleria d’Arte Moderna, Milano
15 settembre 2026-6 gennaio 2027
La prima mostra personale di Shilpa Gupta in un museo italiano riunisce opere realizzate appositamente per gli spazi della GAM. L’artista indiana lavora sul linguaggio come luogo di inclusione ed esclusione, confine e appartenenza, attraverso sculture, installazioni luminose, video, suono e performance. Il progetto, prodotto da Fondazione Furla in collaborazione con GAM, mette in relazione la ricerca contemporanea con l’architettura storica e le collezioni del museo.
«Le acque del Caos e l’ordine di Maat»
Musei di Palazzo dei Pio, Sala dei Mori, Carpi
18 settembre 2026-29 marzo 2027
Ideata dal Museo Egizio di Torino in collaborazione con i Musei di Palazzo dei Pio, la mostra propone un viaggio nella cosmologia dell’antico Egitto attraverso papiri, amuleti, statue e altri reperti. Il percorso ruota intorno al rapporto tra il Caos e la Maat, il principio di equilibrio, giustizia e ordine che secondo la cultura egizia regolava l’universo, la società e il rapporto tra esseri umani e divinità. Le opere raccontano la concezione egizia della creazione, il ruolo delle acque primordiali, il ciclo della vita e della morte e le pratiche con cui gli uomini cercavano di mantenere l’armonia del mondo. La mostra nasce come progetto itinerante del Museo Egizio e porta a Carpi una selezione di materiali archeologici e contenuti scientifici pensati per rendere accessibile la complessità della civiltà faraonica.
«Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità»
Palazzo dei Diamanti, Ferrara
19 settembre 2026-10 gennaio 2027
Palazzo dei Diamanti riunisce 120 dipinti, disegni e incisioni provenienti soprattutto dal Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e da importanti collezioni italiane. Il percorso, articolato in nove capitoli, ricostruisce il passaggio dalla pittura en plein air della Scuola di Barbizon e dall’Impressionismo alla progressiva dissoluzione del dato reale nell’arte moderna. Monet, Van Gogh, Kandinsky e Mondrian dialogano con Courbet, Renoir, Degas, Picasso e con i principali protagonisti italiani, dai Macchiaioli ai Divisionisti e ai Futuristi. Curata da Sandra Kisters e Vasilij Gusella, la mostra mette al centro il paesaggio, la vita urbana e la trasformazione del rapporto tra artista e mondo visibile
«52 Spaces»
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, Roma
24 settembre-8 novembre 2026
Nella Sala Audio del MACRO, Robin Rimbaud, noto come Scanner, propone un lavoro sonoro ispirato a L’eclisse di Michelangelo Antonioni. Dialoghi, rumori, frammenti musicali e paesaggi urbani vengono scomposti e ricomposti insieme a registrazioni raccolte nelle strade di Roma, creando una sovrapposizione tra la città filmata e quella contemporanea. L’opera, realizzata nel 2002 in occasione del novantesimo anniversario della nascita di Antonioni, viene presentata come un ambiente acustico da abitare e ascoltare.
«Dalí e la moda»
Palazzo Reale, Milano
24 settembre 2026-31 gennaio 2027
Oltre 200 opere e documenti – tra dipinti, disegni, fotografie, abiti, filmati, gioielli e oggetti – raccontano il rapporto tra Salvador Dalí e il mondo della moda. La mostra osserva come scarpe, guanti, gioielli, tessuti e manichini siano diventati elementi del suo immaginario surrealista e come le collaborazioni con stilisti, fotografi e maison abbiano esteso la ricerca dell’artista oltre la pittura. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí e indaga il confine mobile tra arte, corpo, identità e design.
«Immagini della Madonna dell’Arco (After)»
MUCIV – Museo delle Civiltà, Roma
24 settembre 2026-31 gennaio 2027
La mostra approfondisce il lavoro sul campo svolto da Marialba Russo nel 1971 presso il santuario della Madonna dell’Arco e il successivo rapporto con l’allora Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari. Fotografie, materiali d’archivio e documenti ricostruiscono una ricerca sulle culture popolari e subalterne italiane, collocandola nel contesto delle campagne coordinate dall’antropologa Annabella Rossi. È la seconda sede del progetto dedicato a Russo, ma costituisce un percorso autonomo, centrato sulla dimensione documentaria ed etnografica della sua opera.
«Le macchine di Leonardo da Vinci. Genio e innovazione»
Palazzo Pallavicini, Bologna
24 settembre 2026-17 gennaio 2027
Palazzo Pallavicini presenta una mostra dedicata all’ingegno progettuale di Leonardo da Vinci attraverso oltre 30 ricostruzioni di macchine ispirate ai suoi disegni originali. Il percorso mette in dialogo osservazione scientifica, meccanica, arte e innovazione, mostrando come gli studi leonardeschi su volo, acqua, movimento, guerra e lavoro anticipino problemi e soluzioni della tecnologia moderna. Le ricostruzioni, realizzate sulla base dell’analisi dei codici e dei disegni, rendono leggibile il passaggio dall’idea grafica al modello tridimensionale e trasformano l’esposizione in un’esperienza didattica e immersiva.
«LIBERE! 1946-2026. Le conquiste delle donne»
Gallerie d’Italia – Milano, Piazza Scala
24 settembre 2026-7 febbraio 2027
La mostra fotografica, curata da Renata Ferri e promossa da iO Donna in collaborazione con Gallerie d’Italia, ripercorre ottant’anni di conquiste, trasformazioni sociali e battaglie per i diritti delle donne. Attraverso immagini d’autore, fotografie documentarie e materiali legati alla cultura visiva contemporanea, il progetto costruisce un racconto corale che unisce emancipazione, lavoro, rappresentazione del corpo e partecipazione civile.
«Robert Doisneau»
Palazzo dei Musei, Modena
24 settembre 2026-24 gennaio 2027
Circa 150 fotografie provenienti dalla collezione dell’Atelier Robert Doisneau di Montrouge ripercorrono la carriera del grande fotografo francese. Il percorso attraversa la Parigi popolare, il lavoro, l’infanzia, gli incontri casuali e la poesia della strada, restituendo la capacità di Doisneau di trasformare la vita quotidiana in una narrazione visiva insieme ironica e malinconica. La mostra è curata da Gabriel Bauret e costituisce uno dei due grandi progetti della stagione autunnale del Palazzo dei Musei di Modena.
«Sguardo rovescio. Marialba Russo»
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, Roma
24 settembre 2026-31 gennaio 2027
È la prima grande mostra museale italiana dedicata a Marialba Russo, una delle autrici che dagli anni Settanta hanno contribuito a ridefinire la fotografia italiana attraverso il rapporto tra pratica artistica, antropologia visiva e osservazione del sociale. Il percorso riunisce sei nuclei fondamentali della sua produzione, affrontando corpo, genere, rito e costruzione culturale dell’identità. Il progetto, curato da Cristiana Perrella ed Elena Magini, dialoga con una seconda sede al MUCIV – Museo delle Civiltà.
«Broken. La forza del frammento in scultura»
Palazzo Strozzi, Firenze
25 settembre 2026-24 gennaio 2027
Palazzo Strozzi propone una grande mostra dedicata al frammento nella scultura, dalle testimonianze archeologiche fino alle pratiche contemporanee. Il progetto riflette sul significato della perdita, della ricostruzione e dell’opera incompleta, mettendo in dialogo reperti, sculture storiche e ricerche moderne. Il frammento diventa così non soltanto una traccia del passato, ma anche una forma autonoma capace di produrre nuovi significati estetici e politici.
«Carla Cerati. Plurale femminile. Fotografia e scrittura 1926–2026»
Palazzo Reale, Milano
26 settembre 2026-10 gennaio 2027
Nel centenario della nascita, Palazzo Reale dedica a Carla Cerati una grande antologica che riunisce circa 200 fotografie, libri, documenti, materiali d’archivio e video. Il percorso mette in relazione la fotografia sociale e urbana con la scrittura, mostrando come l’autrice abbia osservato il lavoro, la famiglia, il teatro, la malattia mentale e i mutamenti della società italiana. Ne emerge una figura centrale della fotografia del secondo Novecento, capace di unire rigore documentario e partecipazione umana.
«I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa»
Palazzo Reale, Milano
29 settembre 2026-31 gennaio 2027
La prima grande esposizione italiana dedicata alla dinastia dei Brueghel riunisce oltre 80 dipinti, disegni e stampe. Il percorso segue la nascita e la diffusione dei generi pittorici moderni – paesaggio, natura morta, scene di vita quotidiana, vedute e battaglie – mostrando come la famiglia abbia contribuito a trasformare soggetti un tempo subordinati in ambiti autonomi della pittura europea. Il progetto è curato da Carlotta Striolo su un’idea di Bernard Aikema.
Simonetta Appolloni e Laura Lo Pieno, donne capostazione tra i binari a Milano Porta Garibaldi, 1967. Fotografia di Carlo Fumagalli - Publifoto Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo. «LIBERE! 1946-2026. Le conquiste delle donne» in mostra a Gallerie d’Italia – Milano, Piazza Scala, dal 24 settembre 2026 al 7 febbraio 2027.
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