Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Rita Flores

Foto tratta da X

Image

Rita Flores

Foto tratta da X

Una ex Pussy Riot al servizio dei servizi segreti russi: «Mi ordinarono di sorvegliare gli artisti»

Rita Flores, membro del collettivo dissidente femminista, ha rilasciato un’intervista a «Port Media» in cui ha raccontato di essere stata costretta a collaborare con l’FSB, il Servizio federale per la sicurezza del Cremlino

Per mesi avrebbe osservato artisti, raccolto informazioni sulle loro relazioni e frequentazioni e, in alcuni casi, cercato di convincerli a lasciare la Russia. Ora Rita Flores (il cui vero nome è Margarita Konovalova), ex componente delle Pussy Riot, racconta di essere stata costretta a collaborare con l’FSB, il Servizio federale per la sicurezza, e di essere fuggita dal Paese con l’aiuto dell’avvocato Dmitry Zakhvatov, che tra 2020 e 2021 ha rappresentato ripetutamente il collettivo dissidente femminista.

La vicenda, raccontata in un’intervista a «Port Media» (sito di informazione e progetto mediale online indipendente creato per i cittadini russi che hanno dovuto lasciare la Nazione e che si sono stabiliti altrove), sarebbe iniziata il 17 febbraio 2023, quando due agenti dell’FSB si presentarono nel suo appartamento durante una perquisizione. Secondo Flores, le minacce riguardarono anche la sua famiglia e la possibilità di essere accusata penalmente per alcuni post sulla guerra in Ucraina. Sotto pressione firmò un accordo di riservatezza e, pochi giorni dopo, altri documenti che formalizzavano la collaborazione. Il nome in codice assegnatole sarebbe stato «Harley».

Il primo incarico riguardò proprio il mondo dell’arte: compilare dossier su artisti contemporanei russi e dei Paesi vicini. In seguito, secondo il suo racconto, l’attività si trasformò in una vera operazione di sorveglianza. I rapporti dovevano includere biografie, legami personali, abitudini e vulnerabilità, informazioni che l’FSB avrebbe potuto utilizzare per eventuali pressioni o ricatti.

Tra gli artisti coinvolti ci sarebbe stato Philipp Kozlov, noto come Philippenzo, emigrato poi in Lituania, e successivamente il performer Pavel Krisevich. Flores sostiene di aver cercato deliberatamente di interrompere i rapporti con entrambi, arrivando a provocare conflitti personali per sottrarli all’attenzione dei suoi referenti.

Il salto di gravità sarebbe arrivato nell’estate del 2025, quando l’FSB le avrebbe chiesto di contribuire a un piano per uccidere Pyotr Verzilov, ex membro di Voina e Pussy Riot e già legato sentimentalmente a Flores. Il progetto prevedeva di attirarlo in Serbia con un pretesto, dove sarebbe stato sequestrato e assassinato. Secondo Flores, le furono offerti anche fino a diverse migliaia di rubli.

A quel punto l’attivista contattò Zakhvatov, con il quale iniziò a progettare la fuga. L’avvocato racconta di aver organizzato l’evacuazione di Flores dalla Russia circa dieci giorni prima dell’intervista.

Oggi Flores sostiene di aver deciso di parlare soprattutto per aiutare altre persone che potrebbero trovarsi nella stessa situazione. «Una via d’uscita esiste», è il messaggio affidato all’avvocato. Il suo racconto, se confermato, mostra un aspetto particolarmente inquietante della repressione: il tentativo di trasformare relazioni, ambienti creativi e legami personali in strumenti di controllo e intelligence.

Redazione, 26 agosto 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Il 15 ottobre all’Accademia di Belle Arti di Brera una giornata internazionale di studi ricostruisce la stagione in cui artisti, intellettuali e galleristi trasformarono Milano in uno dei principali laboratori dell’arte europea. I risultati confluiranno in un volume bilingue pubblicato da Silvana Editoriale

Da BKV Fine Art a Milano, «De Sanguine», la collettiva nata da un progetto di Gabriele Tinti, riunisce 46 opere dall’arte antica alla contemporaneità per indagare il sangue come simbolo sacro, immagine del sacrificio e testimonianza della violenza. Dal martirio nella pittura del Cinque e Seicento alle sperimentazioni di Marina Abramović, Andres Serrano e Regina José Galindo, la mostra esplora il confine tra corpo, vita e morte, affiancando al percorso espositivo un volume di poesie e saggi critici

I protagonisti del mercato antiquario • Un viaggio esclusivo dietro le quinte nel panorama del mercato italiano per scoprire le gallerie storiche e i visionari mercanti d’arte che custodiscono il patrimonio culturale del paese, con tutti gli appuntamenti in arrivo e le date da non perdere

A Bergamo, il 9 e 10 ottobre, AIEM e GAMeC riuniscono educatrici, pedagogiste e ricercatrici per due giornate di formazione dedicate al rapporto tra patrimonio culturale, pratiche educative, partecipazione e trasformazione sociale

Una ex Pussy Riot al servizio dei servizi segreti russi: «Mi ordinarono di sorvegliare gli artisti» | Redazione

Una ex Pussy Riot al servizio dei servizi segreti russi: «Mi ordinarono di sorvegliare gli artisti» | Redazione