Vietato prendere in giro Van Gogh

Accusata di prendersi gioco della salute mentale, la Courtauld Gallery ritira dal suo bookshop i prodotti ispirati alla vicenda personale dell’artista

La confezione del «Sapone al girasole di Van Gogh» dice che «per l'artista torturato a cui piacciono le bolle soffici» Foto: The Unemployed Philosophers Guild
Gareth Harris |  | Londra

La Courtauld Gallery di Londra ha rimosso due articoli dal suo negozio di souvenir e dalla piattaforma di vendita online relativi all’artista Vincent Van Gogh dopo che alcuni commentatori hanno affermato che i prodotti sminuirebbero i problemi di salute mentale. Gli articoli (una gomma a forma di orecchio al costo di 6 sterline e una saponetta da 5 sterline, descritta come «ideale per l’artista tormentato che ama le bolle soffici») sono stati messi in vendita il 3 febbraio, e ora ritirati.

Il sapone e l’orecchio di gomma (definito «earaser», gioco di parole tra «ear», orecchio, e «eraser», gomma da cancellare), che possono ancora essere acquistati su altri siti web, accompagnano la mostra «Van Gogh Self. Portraits» (fino all’8 maggio). La galleria ha dichiarato: «The Courtauld prende la salute mentale estremamente seriamente. Non è mai stata intenzione della Courtauld di mostrare un atteggiamento insensibile o sprezzante nei confronti di questo importante tema mettendo in vendita questi oggetti. Gli articoli in questione costituiscono una piccola porzione di quelli disponibili. Alla luce di queste preoccupazioni, gli articoli non saranno più venduti nei nostri negozi».

David Lee, l’editore della rivista «Jackdaw», ha detto al «Mail on Sunday»: «Al Courtauld sarebbero disposti a vendere matite a forma di gamba finta per una mostra di Frida Kahlo?», riferendosi all’amputazione della gamba destra occorsa all’artista messicana a causa di una cancrena. Alcuni commentatori hanno risposto in modo ironico al ritiro del prodotto. Lo scrittore d’arte Alex O’Connell ha scritto sul «Times»: «Mi sono inventato prodotti più innovativi per il negozio della mia galleria preferita... Primo: che ne dite di un braccio robotico idraulico ispirato a Goya? Si pensava che l’artista fosse sifilitico e che, oltre a soffrire di problemi neurologici, soffrisse di limitazioni al movimento sul lato destro, compresa la paralisi del braccio e della mano».

Si pensa che Van Gogh si sia tagliato l’orecchio sinistro nel dicembre 1888, documentando l’evento nel dipinto «Autoritratto con orecchio fasciato» (1889), che è incluso nella mostra di autoritratti della Courtauld. «Questa automutilazione fu un atto disperato commesso poche settimane prima, dopo un’accesa discussione con Gauguin che era venuto a stare con lui ad Arles», dichiara il sito web della Courtauld. Nel 1890, Van Gogh si sparò al petto in un campo vicino a Auvers, fuori Parigi, e morì due giorni dopo con suo fratello Theo al suo capezzale.

© Riproduzione riservata Sul sito web di Fred, il marchio che produce «Earaser», la descrizione recita: «Tutti commettiamo errori, artistici o meno. Prendi in mano la situazione, proprio come Van Gogh. Prendi la tua gomma e ritaglia le parti incriminate!». Foto Fred
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