Venere, la sex symbol di Tiziano torna a Urbino

Gli Uffizi prestano una delle proprie icone a Palazzo Ducale che fu la prima sede del dipinto. Tra le opere «inamovibili» del museo fiorentino, ha però già girato mezzo mondo

La «Venere di Urbino» di Tiziano © Gallerie degli Uffizi, Firenze
Stefano Miliani |

Urbino. La «Venere di Urbino» di Tiziano degli Uffizi, autentico sex symbol dell’arte e una delle icone del museo fiorentino, dal 6 settembre al 18 dicembre torna per la prima volta a Urbino da cui Guidobaldo (o Guidubaldo) II Della Rovere commissionò il dipinto all’artista veneziano. Il quadro verrà esposto a Palazzo Ducale in uno scambio di cortesie tra i direttori Eike Schmidt, delle Gallerie fiorentine, e Peter Aufreiter, nel museo della cittadina marchigiana.

Opera «inamovibile» ma sempre in giro
Resta ineludibile il tema di quali opere un museo può prestare: la «Venere» figura tra i 23 pezzi degli Uffizi che nel 2006 l’ex direttore Antonio Natali indicò come «inamovibili». In realtà, anche tramite immancabili deroghe, la tela ha girato mezzo mondo andando, negli ultimi 13 anni, al Museo del Prado di Madrid, al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles, alla National Gallery of Western Art
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