Una Wunderkammer dai piccoli prezzi

Cambi ha presentato un'asta di «Mirabilia naturalia»: teschi preistorici, fossili e minerali

Fossile di Araripichthys, pesce osseo estinto, appartenente ai teleostei, venduto per 3mila euro (stima 2.500-2.800 euro)
Elena Correggia |

Assomiglia a un trofeo di caccia contemporaneo ma risale invece alla preistoria il grande teschio di Bubalus, un mammifero erbivoro della sottofamiglia dei bovini, risalente al tardo Pleistocene e proveniente da Java, aggiudicato il 22 febbraio per 24mila euro (stima 20-25mila), nell’asta di Cambi a Milano dedicata ai «Mirabilia naturalia».

Questo il top lot di una vendita che, pur nell’ampia varietà di oggetti proposti, dai fossili alle tassidermie, dai minerali alla vita marina fino alle vanitas e ai diorami, si è attestata solo su un 50% di lotti venduti, circa un centinaio. Non ha ad esempio trovato spazio in una Wunderkammer contemporanea una rara ammonite placenticeras iridescente, dai suggestivi riflessi rossi e verdi, fossile ritenuto particolarmente pregiato per la peculiarità di essere composto da una pietra preziosa, l’ammolite, risultato della mineralizzazione in condizioni eccezionali della madreperla della conchiglia di questo cefalopode.

Alla sbarra sono rimasti anche un Halisauro, rettile marino lungo ben 3 metri (valutato 38-42mila euro), che era stato preparato su lastra per poter essere appeso come un quadro, così come il cranio di un Xiphactinus (stimato 24-26mila), uno dei più grandi pesci predatori del tardo Cretaceo. L’interesse degli acquirenti ha premiato invece testimonianze di storia naturale più a portata di borsellino, quali un gruppo di sette coralli rossi, aggiudicati per 6.500 euro (da una stima di 2.500-3mila), ma anche un esemplare di malachite botroidale dalla forma irregolare e dal colore verde intenso, venduto a 3.500 euro (da 2.500-2.800).

Piacevoli cangianze contraddistinguono poi il bismuto in teca originatosi da una singola cristallizzazione che ha raggiunto 2.500 euro e fra i minerali è stata apprezzata una fetta di diaspro rosso con bordo verde, del peso di 1,8 chili e di 42 cm di altezza, passata da una stima di 800-1.000 a un’aggiudicazione per 2mila euro. Venduta a 3mila euro anche una ammonite sezionata di grandi dimensioni (30 cm di larghezza e 38 di altezza) e di ottima qualità di mineralizzazione, proveniente dal Madagascar.

Fra le curiosità collezionistiche spicca una coppia di specchi a sfera in ferro lucidato su basi di bronzo, passata da una stima di 1.500-1.700 a una vendita per 3.500 euro. Proposti infine come opere d’arte un Araripichthys, fossile in quadro di un pesce estinto, appartenente ai teleostei, venduto per 3mila euro, e una scultura che riproduce un cranio di coccodrillo in bronzo brunito acquistata per 2mila euro.

© Riproduzione riservata Trofeo fossile di Bubalus paleokarabau, mammifero erbivoro della sottofamiglia dei bovini, tardo Pleistocene, venduto per 24mila euro (stima 20-25mila eu
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