Una porta sonora nella Fattoria di Celle

La collezione di Giuliano Gori presenta le nuove opere permanenti

Fabrizio Plessi, Foresta Orizzontale, Fattoria di Celle, Courtesy Collezione Giuliano Gori. Foto Serge Demingie
Stefano Luppi |

Santomato di Pistoia. La Fattoria di Celle-Collezione Gori, una delle principali al mondo dedicate all’arte ambientale, si arricchisce dal 15 ottobre di nuove opere realizzate da Stefano Arienti, Hera Büyüktaşçıyan e Daniele Lombardi, accompagnate da una nuova mostra di Fabrizio Plessi.

Il clou della nuova inaugurazione è presso la presso la settecentesca cappella, restaurata di recente, dell’antica villa dove Daniele Lombardi (Firenze, 1946) ha innalzato un monumentale portale di bronzo arricchito con le note scolpite dell’ultimo brano per violino della sua  composizione divina.com. Lombardi, compositore, pianista e artista visivo ha dato vita a una «Porta sonora» di bronzo «scolpita» attraverso una musica che può essere udita ogni qualvolta la porta sarà aperta. La scelta della melodia è poi caduta sull’ultimo spartito, dal titolo «Vergine Madre» presente in divina.comscritta nel
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata Hera Büyükaşciyan, «ECHO», acciaio. Courtesy Fattoria di Celle-Collezione Gori. Foto Ambra Nepi Setfano Atiento, Residenza a Terrarossa, 2016 Cappella della Villa di Celle, Porta Sonora, nella foto Giuliano Gori e Daniele Lombardi
Altri articoli di Stefano Luppi