Una bussola per scombussolati

Federico Florian |

Quando il poeta W.H. Auden, nella sua splendida Funeral Blues, scriveva «lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est e il mio Ovest», non avrebbe mai potuto immaginare che, quasi ottant’anni dopo, un artista visivo, l’americano David Horvitz, avrebbe creato una app ispirata direttamente alle sue struggenti parole. Si tratta di «The space between us», scaricabile da App Store sul proprio smartphone: una freccia bianca su fondo blu elettrico che, anziché indicare il nord, punta verso l’utente più prossimo in termini di distanza geografica. Una sorta di bussola corporea, fondata su un sistema d’orientamento geografico esclusivamente umano. Niente nord, sud, ovest, est: le coordinate spaziali sono definite da pure presenze digitali.

Commissionata in occasione della collettiva «Transparencies» (Bielefelder Kuntsverein e Kunstverein Nürnberg, fino al 17 gennaio), «The space between us» ci consente di orientarci
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Federico Florian