Un museo multimediale per Federico II amante delle culture

Jesi apre un istituto con touch screen e installazioni sull’imperatore che nacque nella città marchigiana. La storica Anna Laura Trombetti Budriesi: «Voleva uno Stato retto da persone preparate»

Il Museo Federico II Stupor Mundi di Jesi. Foto: Stefano Binci
Stefano Miliani |

Jesi (Ancona). «La figura di Federico II di Svevia resta perché le contingenze passano, le opere no. A lui si deve per esempio il primo codice di diritto d’Europa. E una grande curiosità per la conoscenza. È stato un ponte di una cultura aperta alle altre culture. A Palermo sente il muezzin, sente parlare greco, gli ebrei, nasce in un mondo cosmopolita e valuta l’importanza della mescolanza tra culture ed etnie. Ci lascia un’eredità molto forte». Anna Laura Trombetti Budriesi, docente di Storia medievale all’Università di Bologna, è la curatrice di un museo multimediale su Federico II fatto di touchscreen, schermi, immagini, riproduzioni virtuali di codici miniati e di monumenti come Castel del Monte, pannelli, installazioni, sull’imperatore che nacque a Jesi nel 1194 e morì vicino a San Severo in Puglia nel 1250.
Il museo, inteso come luogo dove il codice miniato è riprodotto, non
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