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Un muro trasparente per San Marco

Per la Basilica di Venezia una parete in Perspex che la protegga dalle inondazioni

L'interno della Basilica di San Marco nei giorni dell'acqua alta. Cortesia Andrea Merola

Venezia. La Basilica di San Marco sta subendo danni dalle acque alluvionali come non si era mai verificato nei suoi mille anni di storia e dovranno essere adottate «misure appropriate» per proteggerla in attesa del 2021, quando dovrebbero diventare operative le barriere protettive alluvionali, ha dichiarato Carlo Alberto Tesserin, presidente del suo organo direttivo (Procuratoria), in una conferenza stampa tenutasi un mese dopo la grande alluvione dello scorso 12 novembre, quando l'acqua ha raggiunto i 187 cm sul livello di medio mare.

Quali siano queste «misure adeguate» lo ha rivelato lo stesso giorno al quotidiano locale «La Nuova Venezia». Ha detto che i tecnici della Procuratoria stanno lavorando a un progetto per circondare la Basilica sul lato della piazza con una parete in Perspex alta due metri, sostenuta da pali metallici affondati per 4 metri nel terreno.

La Procuratoria sa bene quanto questo rischi di scatenare polemiche e che avrà bisogno dell'accordo degli organi governativi responsabili della tutela del patrimonio culturale e spera di «avere il sostegno di tutti, veneziani, italiani e del mondo intero, ai quali appartiene il grande patrimonio culturale e spirituale della basilica di San Marco».

L'architetto della basilica, Mario Piana, ha mostrato come i sali contenuti nell'acqua stiano divorando i marmi riccamente colorati, allentando gli antichi mosaici del pavimento e risalendo di 10 metri sulle pareti fino ad attaccare l’intonaco sotto i mosaici della cupola dorata, uno dei capolavori dell'arte cristiana. Questo disastro non è come un terremoto, dove il danno è immediatamente visibile, ha detto, ma un lungo, lento logoramento.

Il costo della riparazione dei danni causati dall'allagamento di novembre, che si è ripetuto giorno dopo giorno, anche se a livelli inferiori, è stimato in 3 milioni di euro; il governo regionale ha stanziato 1 milione di euro. Un sistema di valvole che è stato utilizzato con successo nel nartece per evitare che l'acqua esondasse dai canali di scarico sarà ora applicato anche sul retro della chiesa e nella cripta, che smetterà di allagarsi al raggiungimento degli 88 cm sopra il livello di medio mare, ma a parte questo la chiesa non è protetta.

Piazza San Marco è la parte più bassa di Venezia, inizia ad allagarsi a 85 cm ed è completamente sommersa a 100, ma le regole dichiarate per le barriere mobili ne prevedono la chiusura solo quando l'acqua raggiunga i 110 cm sul medio mare, al fine di non ostacolare il passaggio delle navi mercantili e da crociera dirette ai porti lagunari.

La dichiarazione del mese scorso del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, di difendere il porto di Venezia dimostra ancora una volta come non esista un piano coordinato per Venezia che assegni il giusto peso al suo incomparabile valore culturale rispetto a considerazioni commerciali di breve termine.

Anna Somers Cocks, edizione online, 18 dicembre 2019



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