Un Modigliani a rischio pm

Un dipinto autentico, notificato dallo Stato, rischia la distruzione o un grave e irreversibile danneggiamento

«Testa di donna», il ritratto di Hanka Zborowska dipinto da Amedeo Modigliani nel 1917 (oggi collezione privata, Milano)
Paolo Baldacci |  | Milano

Una situazione paradossale si è creata alla fine delle indagini sulle quindici opere attribuite a Modigliani sequestrate il 7 luglio 2017 durante la mostra a Palazzo Ducale di Genova.

L’unico dipinto autentico dei dieci sequestrati (gli altri erano disegni) rischia infatti di seguire il destino dei falsi (distruzione? abrasione delle firme? apposizione di timbri indelebili?) perché il pubblico ministero (pm) si è rifiutato di confrontare le superficiali ed erronee dichiarazioni delle consulenti tecniche, Ilaria Quattrocchi e Paola Gozzi, con la perizia di parte e con la relazione dei Carabinieri del Ris, che scagionano completamente il quadro.

Qualora anche il giudice per le indagini preliminari, cui la difesa si è appellata contro la decisione del pm, rinviasse alla fase dibattimentale ogni esame degli argomenti portati a favore dell’autenticità, il quadro verrebbe «processato» senza poter essere
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