Un curatore contro le vanity fair

Franco Fanelli |  | Milano

Un curatore indipendente «prestato» alla direzione di una mostra mercato può contribuire in maniera determinante al suo successo, a patto di lavorare in un gruppo in cui le mansioni (incluse quelle strettamente commerciali) siano ben distinte e distribuite: lo ha dimostrato Vincenzo de Bellis, che completa con l’edizione 2015 di Miart il suo mandato triennale. Ma a differenza di Sarah Cosulich Canarutto, sua omologa alla rivale Artissima di Torino, non prolungherà il suo incarico: «Fare il direttore di una fiera mi diverte, ma lo trovo molto faticoso. Non è questo il mio mondo, quello in cui voglio tornare ora che il mio mandato è in scadenza». Inizia con questo annuncio l’intervista nella quale de Bellis, 37 anni, fondatore di Peep-Hole, spazio non profit di Milano dedicato all’arte emergente, traccia un consuntivo della sua direzione a Miart, la cui edizione 2015 si svolgerà dal 10 al 12 aprile nel
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