Un castello di libri

Restaurato con una spesa di 7 milioni di sterline, il castello di Hay viene aperto per la prima volta al pubblico in occasione del Festival della letteratura

Il Castello di Hay nel 2017, prima che iniziassero i tanto necessari lavori di ristrutturazione del mastio normanno e del maniero giacobino. Il sito apre questo mese in concomitanza con Hay Festival © Hay Castle Trust
Maev Kennedy |

Il castello medievale di Hay, che per otto secoli ha dominato la città gallese di Hay-on-Wye al confine con l’Inghilterra, è stato aperto al pubblico grazie al restauro promosso dall’Hay Castle Trust che lo possiede dal 2011, avendolo acquistato per 2 milioni di sterline dal precedente proprietario, l’eccentrico Richard Booth che per cinquant’anni aveva fatto del castello la sua roccaforte, proclamandosi re di Hay e dando vita a un vero e proprio regno del libro (di seconda mano).

Ancora oggi numerose librerie affollano le strade, rendendolo un luogo di pellegrinaggio per tutti coloro che amano leggere e non solo. Ha anche ispirato il Festival della letteratura di Hay, quest’anno dal 26 maggio al 5 giugno, diventando scenario per rappresentazioni teatrali all’aperto.
Gli interventi di restauro, necessari per contrastare crepe e crolli di alcune parti dell’edificio, hanno richiesto un investimento di 7 milioni di sterline. Anni di raccolta fondi e una sovvenzione di 4,5 milioni di sterline dell’Heritage Lottery Fund nel 2016 hanno finalmente permesso di iniziare i lavori che, dopo un lungo dibattito, hanno ripristinato l’aspetto originario dell’esterno del castello, con una ristrutturazione decisamente moderna del suo interno.

Gli architetti del MICA hanno aggiunto scale e pavimenti in quercia, acciaio e vetro, compresa una galleria per mostre temporanee. La riqualificazione ha permesso anche l’accesso da parte del pubblico al tetto del torrione da cui si può godere di una splendida vista sulla città e sul fiume Wye.
Costruito per incutere timore alla città, il maniero era stato elevato su una piattaforma di due metri per apparire ancora più imponente.

La datazione al Carbonio 14 del legname ha rivelato che una delle grandi porte del castello risalirebbe al 1430 circa, rendendola il primo esempio di porta ancora funzionante nel Galles (le porte del castello di Chepstow, a sud, sono molto più antiche ma non sono più sui loro cardini). Un frammento di legno ancora più antico, trovato nell'incavo del timone della porta, sembra essere precedente al castello stesso. Nel 1660 è stata aggiunta un’imponente casa padronale, ma il recente restauro ha rivelato tracce di una casa del periodo dei Tudor insieme a resti del periodo normanno.

Il mastio normanno era probabilmente un rudere senza tetto già alla fine del XVII secolo e il palazzo fu sventrato da una serie di incendi. L’ultimo risale al 1977, quando un ceppo rotolò dal focolare della stanza in cui Booth aveva posto il suo trono, rilasciando passaporti e concedendo titoli aristocratici (all’epoca egli affermò di aver scambiato il crepitio delle fiamme per l’esultanza dei suoi sudditi). Oggi è stato installato un lucernario in grado di aprirsi automaticamente in caso di incendio.

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