Un bagno con Picasso

Al Musée des Beaux-Arts di Lione il tema delle bagnanti affrontato non solo dal maestro spagnolo, ma anche dagli artisti che lo ispirarono

«Sulla spiaggia» (1937) di Pablo Picasso. © Succession Picasso 2020
Luana De Micco |  | LIONE

Il Musée des Beaux-Arts rivisita il tema delle «bagnanti» nell’opera di Picasso esponendo 150 opere, con prestiti da musei internazionali, insieme a diversi documenti d’archivio e fotografie di Dora Maar o Eileen Agar che raccontano i soggiorni al mare del maestro andaluso.

La mostra, «Picasso. Baigneuses et baigneurs», dal 15 luglio al 3 gennaio è organizzata in collaborazione con il Musée Picasso Paris, che ha messo a disposizione il suo fondo ricco di 5mila opere e 200mila documenti. Da Parigi arrivano tra le altre due opere molto famose come «Le bagnanti», dipinto a Biarritz nell’estate 1918, e «Due donne che corrono sulla spiaggia» (noto anche come «La corsa»), dipinto a Dinard nel 1922. La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ha prestato invece «Sulla spiaggia» («La Baignade»), del 1937.

Il museo di Lione mostra orgogliosamente il suo «Donna seduta sulla spiaggia», del 1957, entrato in collezione grazie a un dono del 1997. Da Seurat a Matisse e Léger, in tanti, e in epoche diverse, hanno fatto proprio e rivisitato il tema delle bagnanti. La mostra allarga dunque la prospettiva allestendo opere di altri artisti che ispirarono lo spagnolo, come Renoir, Cézanne (di cui è esposto «Cinque bagnanti» del 1877-78) o Ingres («Donna con tre braccia», 1860, dal museo di Montauban), insieme a opere di artisti suoi contemporanei, come Henry Moore (di cui è esposto «Six Reclining Figures», dalla Art Gallery of Ontario di Toronto) e Francis Bacon, che invece da Picasso hanno tratto ispirazione.

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