Tutti i Monet del Marmottan

A Palazzo Reale 53 dipinti dalla principale raccolta mondiale del pittore impressionista

Claude Monet, «Nymphéas», 1916-19 ca © Musée Marmottan Monet, Académie des beaux-arts, Paris
Jenny Dogliani  |  | Milano

Nacque a Parigi nel 1840, a cinque anni si trasferì a Le Havre, dove una decina di anni più tardi si accostò al disegno realizzando le caricature degli abitanti della città. È iniziata così la carriera del più prolifico esponente dell’Impressionismo: Claude Monet (1840-1926). Il 18 settembre 53 suoi dipinti del Musée Marmottan Monet di Parigi inaugurano la stagione espositiva di Palazzo Reale, con una grande retrospettiva visibile fino al 30 gennaio.

Curata da Marianne Mathieu, storica dell’arte e direttrice scientifica del museo francese, la mostra «ripercorre l’intero excursus artistico di Monet, dai primissimi lavori che raccontano del nuovo modo di dipingere en plein air e dalle opere di piccolo formato ai paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville e alle sue tante dimore. È il mondo di Monet, con le sue corpose ma delicatissime pennellate e quella luce talvolta fioca e talvolta accecante che ha reso celebri capolavori come “Sulla spiaggia di Trouville” (1870), “Passeggiata ad Argenteuil” (1875) e “Charing Cross” (1899-1901)», spiegano da Palazzo Reale.

Sette sezioni puntellate di opere fondamentali da cui il pittore non si separò mai, custodendole tutta la vita nella sua casa di Giverny. Si va dalle «Ninfee» del 1916-19, tra le opere più celebri e riprodotte della storia dell’arte, a «Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi» (1905), a «Le rose» (1925-26), la sua ultima opera.

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