Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Giusi Diana
Leggi i suoi articoliPalermo. «Antonello era una artista che non si ripeteva mai»: così Eike Schmidt direttore degli Uffizi, intervenuto a Palermo in occasione della presentazione della mostra su Antonello da Messina, curata da Giovanni Carlo Federico Villa, aperta da oggi a Palazzo Abatellis fino al 10 febbraio.
Si tratta della prima volta che la città ospita una mostra sul grande artista siciliano, l’ultima a lui dedicata in Sicilia fu infatti quella del 1953 a Messina (recente invece l’omaggio del Mart di Rovereto, nel 2013 che seguiva di sette anni la mostra alle Scuderie del Quirinale).
Per l’occasione sono state riunite, in un percorso cronologico che ha il suo inizio con la «Vergine annunciata» di Palermo, ventuno capolavori (uno dei quali del figlio del pittore, Jacobello) provenienti da diverse regioni italiane e anche dall’estero.
Presenti tutte le opere conservate nei musei siciliani, come il ritratto d’uomo del museo Mandralisca di Cefalù, con alcune polemiche sulla presunta fragilità dell’Annunciazione della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa e sull’opportunità di dare in prestito il Polittico di San Gregorio proveniente dal museo regionale di Messina.
La mostra consente di rivedere in Italia la Crocifissione proveniente dal Museul National Brukenthal di Sibiu in Romania, oltre che di raffrontare opere divise in diverse collezioni, come il trittico con la Madonna con il Bambino, il San Giovanni evangelista e il San Benedetto conservati agli Uffizi, il ritratto di giovane gentiluomo (a lungo considerato il suo autoritratto) trafugato nel 1970 e recuperato sette anni dopo, della Pinacoteca Malaspina di Pavia, il San Girolamo Penitente e la Visita dei tre angeli ad Abramo dal Museo Civico di Reggio Calabria.
Organizzata dalla Regione Sicilia e da MondoMostre la mostra è stato uno degli eventi di punta di Palermo Capitale italiana della Cultura.
L'«Annunciata» di Antonello da Messina (particolare)
Altri articoli dell'autore
Sarà presentato il 2 luglio Mira-Mediterranean Institute for Research and Arts, che avrà sede nelle Torri Morandi e a Villa Pace, il cui obiettivo è «rafforzare il ruolo della Sicilia come piattaforma di dialogo tra Europa, Africa e Medio Oriente»
La località siciliana più frequentata dal turismo internazionale, fino al 22 giugno è il «place to be» per scrittori, giornalisti, filosofi, scienziati e artisti che incontreranno il pubblico, tra cui l’indiano di nascita, ma inglese d’adozione, che per l’occasione espone alcune sue opere a Palazzo Corvaja
Nell’ambito del progetto biennale promosso dall’azienda vitivinicola l’artista kuwaitiana Monira Al Qadiri presenta nella tenuta di Menfi la sua installazione «Geologie del tempo», ispirata al poeta arabo siculo Ibn Hamdis
La B&B Riccobono Art of the Future dei coniugi Bernard e Brigitte Riccobono, di origini siciliane, fa parte del loro progetto MAiiA, Museum of Artificial Intelligence & Immersive Art, che aprirà uno spazio anche a Malta



