Terminati gli scavi Usa di Afrodisia in Caria

Gli interventi più importanti sono la via del Tetrapylon e il restauro dell'editto di Diocleziano

Il teatro antico ad Afrodisia di Caria
Giuseppe Mancini |  | Afrodisia

Si è conclusa la campagna di scavi per il 2019 della New York University ad Afrodisia, diretta dal professor Roland Smith di Oxford come ogni anno dal 1991. La cittadina della Caria in Turchia sud-occidentale, dal 2017 iscritta nella Lista del Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, fu prospera soprattutto in età romana e famosa per il suo tempio di Afrodite, per i marmi pregiati, per le maestose e raffinate strutture pubbliche.

Le attività di archeologi e studiosi si stanno concentrando su progetti pluriennali di conservazione e su scavi in piccole aree. Quest’anno, i più importanti sono stati due: lo scavo della grande strada colonnata che congiunge il Tetrapylon d’ingresso in città al teatro, il restauro dell’editto di Diocleziano del 301 scolpito sulla facciata della basilica ormai demolita. La via del Tetrapylon, la più importante arteria anche commerciale della metà orientale della
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