Storie di donne alla Basilica Palladiana

La centralità di Ubaldo Oppi nel rinnovamento del ritratto femminile

Ubaldo Oppi, L’adriatico (1926), Vicenza, Accademia Olimpica
Elena Franzoia |  | Vicenza

«Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi» (dal 6 dicembre al 13 aprile) è la prima mostra di una trilogia tesa al rilancio espositivo della Basilica Palladiana, che prevede a fine 2020 «Rinascimento privato» e dall’inverno 2021 «Tebe nel Nuovo Regno».

«Gli anni Venti sono una nuova frontiera, in cui le donne vogliono conquistare un proprio ruolo: sempre più autonome, seduttive e moderne, reclamano “una stanza tutta per sé”, come scrive Virginia Woolf. I dipinti di Ubaldo Oppi ci rivelano lo sguardo attraverso cui scorre una costellazione di ritratti dei maggiori artisti internazionali del Novecento italiano. La mostra racconta queste storie perché, come affermava Margherita Sarfatti, la pittura “è la più magica tra le arti”», spiega la curatrice Stefania Portinari.

La mostra si struttura su grandi aree tematiche che hanno per oggetto la «primavera
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