Spazi rinnovati per i volumi dei Camaldolesi

Stefano Luppi |  | Ravenna

Il restauro della storica Biblioteca Classense, lungo vent’anni con un investimento totale che sfiora gli 8 milioni di euro (43% del Comune, gli altri dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, dalla Regione Emilia Romagna), sta per terminare: è infatti iniziato il terzo e ultimo stralcio del complesso monumentale i cui lavori sono stati affidati a un’associazione temporanea d’impresa con capogruppo l’architetto Giampiero Cuppini.

La Classense nasce nel 1803 quando in seguito alle soppressioni napoleoniche dei beni monastici l’amplissima biblioteca dei Monaci Camaldolesi, edificata fra XVII e XVIII secolo dall’abate Pietro Canneti all’interno dell’Abbazia di Classe, diviene biblioteca civica di Ravenna. 

Nel corso di oltre due secoli l’istituzione si è allargata negli spazi dell’ex monastero camaldolese, acquisendo nel tempo importanti biblioteche
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