Simulare dialoghi intelligenti

Jenny Dogliani |

Appassionato ed esperto di tecnologia, collaboratore dell’Industrial Light & Magic, l’azienda di effetti speciali fondata da George Lucas, l’americano Ian Cheng (Los Angeles, 1984) arriva alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con una personale curata da Hans Ulrich Obrist. Fulcro del percorso è il primo episodio della trilogia inedita «Once out of Nature», ispirata agli studi dello psicologo americano Julian Jaynes, secondo il quale l’uomo avrebbe sviluppato la coscienza soltanto tremila anni fa e non di punto in bianco, ma incominciando a visualizzare il futuro e il passato come uno spazio davanti e dietro di sé. Prima di allora, invece, le decisioni sarebbero state prese esclusivamente con la parte inconscia del cervello. Il video esposto non è un film, è una simulazione, un organismo narrativo senza inizio né fine, simile a un videogame. Una «smart-story», come la definisce lo stesso
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