Schmidt da Firenze a Vienna. Polemiche

Laura Lombardi |  | Firenze

La figura del direttore di museo e i suoi movimenti sono ormai al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e il bene culturale è ormai un’entità molto glamour sulla quale tutti han qualcosa da dire. In questo scenario si inserisce la comunicazione del futuro incarico di Eike Schmidt (uno dei venti «superdirettori» della riforma Franceschini, dal 2015 alla guida delle Gallerie degli Uffizi) alla direzione, dal 2019, del Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Molte polemiche sull’abbandono di un incarico in virtù del quale ha messo in moto diversi progetti tra cui quello riguardante il corridoio Vasariano, chiuso da oltre un anno per realizzare un percorso unico che colleghi Uffizi e Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, come ai tempi dei granduchi, svuotandolo quindi degli autoritratti; oppure la diversa collocazione delle opere nel museo con revisione di alcuni percorsi, tendendo a riunire i capolavori, per
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Laura Lombardi