Sargent a carboncino

Alla Morgan Library una selezione del «ritrattista più importante della sua generazione»

«Olimpio Fusco» (1900-10 ca), di John Singer Sargent. National Gallery of Art
Viviana Bucarelli |  | New York

È stato il ritrattista degli avi di Churchill e dei Guggenheim e, in generale, dell’aristocrazia, del bel mondo, della politica, della società più illustre e dell’arte d’Europa e Stati Uniti di epoca edoardiana.

John Singer Sargent (1856-1925) era nato a Firenze da genitori americani e per tutta la vita visse a metà tra i due continenti. Considerato «il ritrattista più importante della sua generazione» aveva una tecnica raffinatissima, la capacità di cogliere la psicologia del soggetto del ritratto con poche linee e tocchi di pittura, e un’abilità unica nell’uso del chiaroscuro.

Maestro della pittura a olio, si cimentò anche con il carboncino per soddisfare un buon numero di commissioni. A questa parte della sua produzione, fondamentale per la conoscenza completa dell’opera dell’artista, ma meno conosciuta al grande pubblico, la Morgan Library and Museum di New York, insieme alla
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