Robot e sculture sonore

Mariella Rossi |  | Vicenza

Dal 6 maggio al 24 giugno, Valmore Studio d’Arte presenta una personale di Ale Guzzetti, uno dei primi artisti italiani impegnati nello sviluppo di un’arte tecnologica e interattiva e in una profonda analisi del rapporto tra arte e tecnologia. Un ambito di interesse che ben si addice a una galleria da sempre attenta alle esperienze internazionali di Arte Programmata, Ottico-Cinetica, Pittura Analitica e Arte Elettronica. Intitolata «Sculture che osservano. Arte interattiva: dall’elettronica alla robotica», la mostra presenta i due grandi filoni di Guzzetti, che consistono nell’assemblamento di oggetti di uso comune e musiche elettroniche per dare forma alle «Sculture sonore», da un lato e nella progettazione degli «Affective Robots» dotati di occhi tecnologici per scansionare l’ambiente circostante e dialogare con esso, dall’altro. Nel saggio in catalogo scritto dalla curatrice Monica Bonollo, si fa inoltre
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