Ricognizioni in Libano e Kurdistan

Due campagne archeologiche dell'Università di Udine da poco concluse

Uno dei due templi romani di Qasr Naous ad Ain Akreen nella piana di Koura, in Libano
Melania Lunazzi |  | Udine

Due campagne archeologiche condotte dall’Università degli Studi di Udine, con finanziamenti propri e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, si sono da poco concluse con un ciclo di ricognizione ed esplorazione in due Paesi del Vicino e Medio Oriente: il Libano e il Kurdistan. Entrambe dirette da Marco Iamoni, docente presso l’Ateneo udinese, nel Libano in collaborazione con May Haider dell’Università Libanese Third Branch di Tripoli, nel Kurdistan iracheno con Hassan Ahmed Qasim, direttore delle Antichità di Dohuk, hanno portato a importanti risultati, tali da auspicare una prosecuzione del progetto di ricerca a partire dall’anno in corso.

In Libano la missione italo-libanese, giunta alla seconda campagna, si è concentrata tra ottobre e novembre nella parte nord del paese, nella piana di Koura e nelle moderne città di Amoun e Kousba, un’area dell’entroterra
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