Qui Paganini ripete sempre

Nelle sale riaperte, dedicate al compositore, di Palazzo Tursi

Una sala Paganiniana di Palazzo Tursi a Genova
Anna Orlando |  | Genova

Alla fine del vasto percorso espositivo dei Musei di Strada Nuova, in Palazzo Tursi, c’è la sezione dedicata a Nicolò Paganini con il suo celebre «Cannone», il violino Guarnieri del Gesù del 1743 suonato dal virtuoso genovese. In un’altra vetrina anche il Sivori, realizzato da Vuillaume. Con l’aiuto di Ett, società genovese leader per le soluzioni legate al digitale applicato in ambito museale, il Comune ha riaperto le sale con un rinnovato allestimento, ma soprattutto con una nuova offerta multimediale.

Il visitatore entra nell’ambiente multisensoriale delle due Sale Paganiniane in cui due console touch consentono di riscoprire la storia del violinista e della sua città, accompagnata da videoproiezioni su parete e tracce musicali. La prima sala, «Paganini e Genova», racconta gli aspetti più importanti della sua biografia e la sua relazione con la città natale attraverso videoproiezioni e approfondimenti. Dalla console si può consultare il materiale documentale e avviare i filmati in videoproiezione. L’esperienza multisensoriale diventa completa grazie anche all’inserimento di un sistema audio che accompagna le proiezioni.

La sala che consacra i due violini storici, «Cannone» e «Sivori», ne vuole celebrare la potenza e la pienezza del suono. All’ingresso il visitatore è accolto da una luce tenue e da un leggio touch che gli consente di avviare manualmente l’ascolto dei due violini. La console presenta 10 pulsanti corrispondenti a 10 grandi opere del violinista: 5 dedicate al «Cannone» e 5 dedicate al «Sivori».

Una volta avviata la traccia musicale, il sistema di illuminazione attiva una luce spot che si concentra su una delle due teche, a seconda della corrispondenza della traccia con il violino. La musica è l’elemento che chiude la visita di Palazzo Tursi. Grazie anche all’utilizzo della nuova illuminotecnica le sale e gli ambienti respirano adesso l’atmosfera paganiniana dell’epoca.

Dopo 235 anni, un Festival per Paganini
A 235 anni dalla nascita, avvenuta a Genova il 27 ottobre 1782, la città dedica a Niccolò Paganini un Festival per celebrare grandezza, arte, vita ed eredità di un grande artista, una rockstar ante litteram che conquistò le platee dei maggiori teatri d’Europa. Il 27 ottobre avrà inizio la prima edizione del Paganini Genova Festival, ideato e curato dall’Associazione Amici di Paganini, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando Performing Arts 2017 e realizzato con il Comune di Genova, il Teatro Carlo Felice, il Conservatorio Paganini e la Fondazione Hruby, riuniti nel Comitato Organizzatore.

Tre giorni di eventi tra conferenze, concerti, proposte per il turismo culturale e gastronomico declinati intorno alla figura di Paganini. Il calendario di iniziative, per la maggior parte a ingresso gratuito, si rivolge a ogni tipo di pubblico, per estrazione, interessi ed età, con l’obiettivo di coinvolgere la città e i suoi ospiti nel nome dell’illustrissimo concittadino.

© Riproduzione riservata Una sala Paganiniana di Palazzo Tursi a Genova
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